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sabato 28 Maggio 2022

Generali, piano Caltagirone “Awakening the lion”: utili per 4,2 miliardi

Milano – Utili a circa 4,2 miliardi nel 2024, con una crescita media annua 2021-24 dell’EPS stimato superiore al 14% attraverso interventi di carattere organico e non organico, una generazione di cassa cumulata disponibile per circa 9,5-10,5 miliardi nel periodo 2022-24 e circa 1,5-1,6 miliardi di investimenti in trasformazione digitale e tecnologica. Sono i punti del piano “Awakening the lion” messo a punto dalla lista dei candidati del gruppo Caltagirone per il rilancio della compagnia Generali in vista dell’assemblea del 29 aprile per il rinnovo del CdA. L’obiettivo è di portare il rapporto cost/income ratio al 55% dall’attuale 64%, facendo di Generali un benchmark nella gestione dei costi.

Sul fronte dell’efficientamento dei costi centrali e amministrativi, è prevista l’attivazione immediata di un crash program basato sulla semplificazione della struttura di holding, sulla semplificazione della struttura organizzativa, sull’efficientamento delle funzioni non-business, sul consolidamento dei processi IT e sulla fidelizzazione dei talenti. La nuova strategia beneficerà della volontà di massimizzare la disponibilità di cassa potenzialmente disponibile per attività di M&A fino a 7 miliardi che deriveranno da: aumento dei ricavi rispetto al Lifetime Partner 24, utilizzo dei potenziali proventi della razionalizzazione geografica e ricorso, se necessario, alla leva finanziaria. La nuova strategia si baserà su un limitato numero di operazioni di maggiori dimensioni in ambito Danni e in aree geografiche di interesse, nell’asset e nel wealth management, nel Fintech e nell’Insurtech.

Il piano “Lifetime Partner 24” presentato a metà dicembre dal CEO di Generali, Philippe Donnet, “non cambia rotta al declino della compagnia” – sottolinea il gruppo Caltagirone presentando il proprio piano alternativo “Awakening the Lion”. Tra il 2005 ed il 2021 – spiegano – Generali ha perso più di 8 miliardi di capitalizzazione, in controtendenza rispetto a Zurich, Axa e Allianz. Da inizio 2016, primo anno della gestione Donnet, a fine 2021, l’EPS Cagr adjusted di Generali è stato inferiore al 6%. La media di Axa, Zurich e Allianz è stata superiore al 7,5%.

Il piano di Donnet, inoltre, “non si focalizza sulle principali debolezze della compagnia”: concentrazione sul business Vita in un contesto di tassi di interesse ancora bassi; limitata componente di masse di gestione da terzi nelle attività di asset management; portafoglio geografico molto frammentato e scarsa presenza in Asia; mancato contributo delle attività in Italia alla crescita del risultato operativo degli ultimi 4 anni; investimenti in M&A inferiori rispetto ai concorrenti e concentrati in operazioni di piccola taglia “Awakening the Lion” si basa quindi “sulla constatazione della progressiva ed inesorabile perdita di competitività di Generali rispetto ai principali competitors europei conseguenza di una serie di elementi di debolezza strategici del Leone mai risolti.

Intanto a Piazza Affari il titolo Generali Assicurazioni punta con decisione al rialzo la mostrando un balzo dell’1,73%. A livello comparativo su base settimanale, il trend del Leone di Trieste evidenzia un andamento più marcato rispetto alla trendline del FTSE MIB. Ciò dimostra la maggiore propensione all’acquisto da parte degli investitori verso Generali Assicurazioni rispetto all’indice. Le implicazioni di breve periodo della compagnia assicurativa sottolineano l’evoluzione della fase positiva al test dell’area di resistenza 19,57 Euro. Possibile una discesa fino al bottom 19,17. Ci si attende un rafforzamento della curva al test di nuovi target 19,98.

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