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domenica 22 Maggio 2022

Generali: oggi il record date, liste a caccia di voti

Milano – E’ fissata per oggi la record date di Generali, l’ultimo giorno utile per acquistare azioni della compagnia assicurativa per votare all’assemblea degli azionisti del 29 aprile. Le azioni acquistate dopo la record date non avranno diritto di voto e varranno quindi solo i pacchetti di cui si sarà in possesso entro la fine delle contrattazioni in Borsa di domani. I titoli in possesso potranno poi essere depositati fino alle ore 12 del 28 aprile. In vista della scadenza odierna, nelle ultime settimane gli acquisti di azioni della compagnia sono stati frenetici, con un’impennata dei volumi. Tanto che nell’ultimo mese il titolo Generali ha guadagnato oltre il 12%.

Segno che azionisti e mercato si sono riposizionati in attesa di un appuntamento cruciale per il futuro del gruppo, con il rinnovo del consiglio di amministrazione fra i punti all’ordine del giorno. La sfida è fra la lista del cda uscente, che punta su Andrea Sironi e Philippe Donnet come presidente e amministratore delegato, e quella del gruppo Caltagirone, che candida Claudio Costamagna e Luciano Cirinà. La prima sarà sostenuta da Mediobanca, che ha il 17,27% dei diritti di voto dopo il prestito titoli sul 4,43% del capitale, e De Agostini, che voterà per il suo 1,4% in fase di dismissione. La seconda da Francesco Gaetano Caltagirone, al 9,52%, con il sostegno, salvo sorprese, di Leonardo Del Vecchio, accreditato al 6,62% ma probabilmente ancora più forte, e della Fondazione Crt, all’1,7%.

Gli investitori istituzionali, fra cui asset manager e fondi, detengono circa il 30% del gruppo e gli azionisti retail il 22%. Quote importanti che gli sfidanti si stanno contendendo. Gli istituzionali probabilmente ascolteranno i pareri dei proxy advisor, società specializzate nell’analisi delle informative societarie e nel fornire consulenza agli investitori su come votare alle assemblee dei soci. Iss, Glass Lewis e Frontis si sono già espresse, dichiarandosi a favore della lista del cda uscente. Ma grandi fondi potrebbero votare per la lista di minoranza proposta da alcune Sgr sotto l’egida di Assogestioni.

Poi c’è la fetta degli azionisti retail, ricca ma molto frammentata e più difficile da portare in assemblea. Sia Generali che Caltagirone hanno attivato i rispettivi promotori per raccogliere deleghe di voto e sulle pagine dei giornali hanno lanciato campagne stampa rivolte ai risparmiatori. Il Leone punta sui risultati raggiunti e cita gli oltre 8 miliardi di dividendi dal 2016, l’aumento del titolo di oltre l’80% e risultato operativo e utile netto normalizzato 2021 “più alti della storia”.

La campagna di Caltagirone punta sul claim ‘Awakening the Lion’, risvegliare il leone, con tanto di sito internet, e con lo slogan: “costruiamo insieme un futuro più ambizioso per le Assicurazioni Generali”. Poi ci sono i Benetton, forti di una quota del 3,97%, che potrebbe spostare gli equilibri. All’ultima assemblea hanno votato a favore della lista di Assogestioni, ma questa volta potrebbero decidere di schierarsi per uno dei due contendenti.

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