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sabato 1 Ottobre 2022

Generali compra il Cortile della Seta a Milano, Manifattura Tabacchi si espande a Firenze

Milano – Grandi manovre in ambito immobiliare. Generali Real Estate ha completato l’acquisizione di ‘Cortile della Seta, lo storico palazzo tra via Moscova e via Solferino, nel cuore di Brera trasformato in edificio per uffici e negozi di lusso di proprietà di Jp Morgan. L’operazione è stata perfezionata per conto di due coinvestitori, ciascuno per una quota del 50%: il fondo pan-europeo ‘Generali Europe Income Holding Fund’ sottoscritto dalle compagnie del Gruppo Generali, ed un fondo real estate sottoscritto da Poste Vita, entrambi gestiti da Generali Real Estate.

Un’operazione, secondo fonti di mercato, da oltre 350 milioni di euro. Un palazzo ottocentesco riqualificato nel 2021 dallo studio Asti Architetti, prima caserma della Cavalleria Napoleonica e poi panificio militare del Governo austriaco, verso la metà dell’Ottocento divenne perno delle trattative commerciali e punto di ritrovo di commercianti e artigiani. Oggi ospita società del lusso, della moda e del design, quali il gruppo LVMH che ha scelto Cortile della Seta per gli uffici di Loro Piana e lo showroom di Loro Piana Interiors ed il gruppo Kering con gli uffici di Pomellato. Gli spazi retail ospitano anche gli showroom di importanti brand come Flexform, Calligaris e Lodes.

A Firenze, invece, saranno consegnati per fine 2023 i primi 45 appartamenti del progetto residenziale di Manifattura Tabacchi: gli edifici 7 e 12 dell’ex fabbrica di sigari fiorentina, riqualificati all’insegna dell’efficienza energetica, comprenderanno inoltre spazi commerciali, amenities e spazi pubblici. I due edifici, ribattezzati Anilla e Puro, offrono soluzioni abitative dal monolocale di 50 mq alla penthouse panoramica di 250 mq, con prezzi che partono da 290.000 euro fino a oltre 2 milioni. “Un valore medio è in un range fra i 4mila e i 6mila euro al metro quadro”, ha spiegato Michelangelo Giombini, amministratore delegato di Mtdm.

Per l’intero complesso della Manifattura, che alla fine conterà 250 appartamenti, “l’investimento complessivo è stimato sui 250 milioni: nello specifico delle residenze l’appalto è di circa 20 milioni per due edifici e tutti gli spazi pubblici compresi”. Più in generale, ha detto Giombini, “nel 2026 vorremmo consegnare Manifattura Tabacchi al consorzio di cui faremo parte, e contiamo di aver finito l’asilo, l’hotel, lo studentato, i due edifici di nuova costruzione che sono rispettivamente direzionale e residenza, l’ex centrale termica che sarà posizionata all’altezza della nuova fermata del tram”.

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