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lunedì 5 Dicembre 2022

Gazprom: altro taglio del gas all’Italia, verso lo stop totale?

Roma – Continua il taglio delle forniture da parte della Russia verso l’Italia. A fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni pari a circa 63 mln di metri cubi, Gazprom ha comunicato che fornirà solo il 50% di quanto richiesto (con quantità effettive consegnate pressoché invariate rispetto ieri). Lo comunica Eni. Ieri a fronte delle richieste effettuate dalla compagni italiana Gazprom aveva comunicato che avrebbe consegnato solo il 65% delle forniture. Intanto, in mattinata, il prezzo è in lieve calo. Sulla Borsa di Amsterdam, riferimento per le contrattazioni europee, i contratti futures sul mese di luglio cedono il 3,51% a 120 euro al MWh

Giovedì il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che le riduzioni dell’offerta non sono state premeditate e sono legate a problemi di manutenzione, ma il primo ministro italiano Mario Draghi ha respinto la sua spiegazione. «Sia la Germania che noi, e altri, crediamo che queste siano bugie. In realtà stanno facendo un uso politico del gas come se stessero usando il grano per uso politico», ha detto Draghi in una conferenza stampa durante una visita a Kiev con i suoi omologhi tedeschi e francesi.

Ieri la fornitura di gas russa all’Europa attraverso l’oleodotto Nord Stream 1 è ulteriormente diminuita e Mosca ha affermato che ulteriori ritardi nelle riparazioni potrebbero portare alla sospensione di tutti i flussi, mettendo un freno alla corsa dell’Europa per rifornire le sue scorte di gas. L’Italia punta a riempire il sistema di stoccaggio del gas del Paese fino ad almeno il 90% della capacità in tempo per il prossimo inverno. Lo stoccaggio è al 54% della capacità a partire da giovedì. L’Italia ha ridotto la sua dipendenza dalle forniture di gas dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina a febbraio.

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