4.4 C
Milano
martedì 6 Dicembre 2022

Gas: sfuma il price cap Ue a tutto l’import, l’Algeria ritratta i prezzi con 6 partner tra cui Enel

Milano – Mentre il prezzo del gas scende ancora ad Amsterdam e a Londra, e si aggrava la situazione del Nord Stream con lo scambio di accuse tra Mosca e Usa sulle cause delle quattro perdite del gasdotto, si allontana l’ipotesi di un price cap Ue allo stesso livello per tutto l’import del gas. “Una misura radicale che comporta rischi significativi legati alla sicurezza di forniture di energia – sottolineano fonti Ue spiegando il non paper presentato ieri sera dalla Commissione sugli interventi nel mercato dell’energia -. E’ una valutazione di bilanciamenti, vantaggi e rischi. Non stiamo dicendo ‘no’ a 15 Paesi membri, diciamo che è meglio mettere un price cap al gas russo e negoziare” con i singoli fornitori i prezzi dell’energia, aggiungono le stesse fonti.

“Non escludiamo nulla ma applicarlo nel breve termine comporta rischi. Dietro alla lettere dei 15 Paesi ci sono le differenti posizioni dei Paesi membri tra chi, per motivi geografici, è meno o più dipendente dal punto di vista energetico. La nostra missione è trovare misure che siano efficaci per tutti i Paesi”, spiegano le stesse fonti. Per l’Ue i rischi di un price cap generalizzato e allo stesso livello a tutti il porterebbe, tra l’altro, anche ad una possibile aumento della domanda, con conseguenze sulla sicurezza delle forniture. Inoltre il tetto sarebbe molto probabilmente raggiunto in tutti gli Stati “e verrebbe a mancare quell’incentivo di mercato che ora permette il trasferimento di gas tra gli Stati Ue”, si sottolinea ancora.

Nel frattempo il gruppo energetico algerino Sonatrach ha rivisto i prezzi del gas naturale esportato con sei partner, in attesa di ulteriori negoziati con altri clienti. Lo ha detto ieri l’amministratore delegato, Toufik Hakkar, parlando alla stampa dopo la firma con Enel di una serie di accordi relativi ai contratti di fornitura di gas naturale, ai volumi addizionali per il 2022 e alla possibilità di volumi incrementali negli anni successivi, oltre che un aggiustamento dei prezzi di vendita che tenga conto delle attuali condizioni di mercato. “Gli accordi – fa sapere Enel in una nota – confermano la volontà delle parti di rafforzare la storica partnership che lega il Gruppo Enel e Sonatrach, consolidando la relazione commerciale nel campo del gas naturale con l’Algeria, da sempre fornitore affidabile, garantendo stabilità e certezza alle forniture di gas e contribuendo così a rafforzare la sicurezza energetica per i clienti”.

Tornando ai prezzi, la compagnia algerina ha annunciato la fine delle trattative con il partner spagnolo Naturgy, indicando che un accordo sarà formalizzato “nei prossimi giorni” in questa direzione. Alla domanda sulla possibilità di aumentare il volume delle esportazioni di gas naturale verso il mercato spagnolo, Hakkar ha indicato che la capacità del gasdotto Medgaz, che collega Algeria e Spagna, è stimata in 11 miliardi di metri cubi all’anno e che Sonatrach onora al 100 per cento i propri contratti con la controparte spagnola. Gli accordi conclusi riguardano anche “l’aumento dei quantitativi di gas destinati ai clienti, in particolare all’Italia, mentre si concordano ulteriori quantitativi di gas naturale da esportare nel 2023 e nel 2024”, ha aggiunto Hakkar. Gli accordi, ha affermato, sono il culmine di oltre sei mesi di trattative, affermando che i dati su nuovi prezzi e volumi aggiuntivi “rimangono riservati”.

Latest News