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lunedì 30 Gennaio 2023

Gas, il “price cap” raffredda la speculazione sul listino di Amsterdam

Amesterdam – Continua a scendere il prezzo del gas sul mercato future TTF di Amsterdam, dove il contratto per consegna gennaio ha raggiunto un valore di 103 euro per mwh, in calo di oltre i 5% rispetto alla vigilia. Già nel pomeriggio di ieri sui era registrata una forte contrazione del 6% alla notizia dell’intesa raggiunta in Ue sul price cap (tetto al prezzo) del gas. La riunione dei ministri dell’energia europei, seguita al vertice dello scorso weekend, ha dato il via libera definitivo alla fissazione di un valore limite del gas, oltre il quale scatterà una procedura di emergenza di determinazione del prezzo. L’intesa è stata raggiunta a maggioranza qualificata, poiché l’Olanda e l’Austria si sono astenute e l’Ungheria ha votato contro. Il price cap o tetto al prezzo del gas è stato fissato a 180 euro per mwh, su un livello medio basso rispetto alla fporbice delle trattative fra 160 e 220 euro per mwh. Il livello massimo raggiunto durante la crisi è stato di 275 euro.

Raggiunto questo livello di prezzo per almeno venti giorni (price cap dinamico) o un prezzo superiore di 35 euro rispetto al prezzo del GNL sui mercasti internazionali, scatterà il meccanismo alternativo di calcolo del prezzo, slegato dal mercato TTF di Amsterdam. Il meccanismo di correzione del mercato viene monitorato dall’Acer che, in caso di emergenza nella sicurezza dell’approvvigionamento, può disattivare il cap immediatamente. Oltre alla definizione del price cap l’accordo raggiunto dai leader e dai Ministri per l’Energia all’ultimo vertice dell’anno comprende anche gli acquisti comuni di gas ed un meccanismo di soccorso dei Paesi in difficoltà con le forniture. Manca ancora un ultimo tassello da raggiungere per il mercato dell’energia: il disaccoppiamento del prezzo del gas da quello dell’elettricità.

“E’ una vittoria dell’Italia”, ha esultato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Roma, mentre il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che era a Bruxelles assieme ai colleghi europei, ha cdichiarati che “ha prevalso la volontà di tenere unita l’Ue” e che è stato compiuto “il primo passo per calmierare le bollette”. La reazione di Mosca è stata alquanto negativa, anche perchè questo accordo potrebbe colpire duramente le casse della Russia. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha parlato di “accordo inaccettabile che crea distorsione nel mercato” ed ha annunciato una reazione.

“Molto positivo l’accordo sul price cap raggiunto – ha dichiarato il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro – perché, oltre a rappresentare un chiaro segnale di politica comune europea, dà un segnale forte al mercato soprattutto per il prossimo inverno. Si tratta di una misura necessaria, ma che deve essere accompagnata da politiche concrete di lungo orizzonte, contraddistinte dall’incremento della sicurezza energetica e dell’autonomia del nostro Paese anche attraverso il forte sviluppo delle energie rinnovabili, il risparmio energetico e nuovi rigassificatori in modo da essere più resilienti rispetto a eventuali shock futuri”, ha aggiunto Dal Fabbro.

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