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sabato 2 Luglio 2022

Gas, Cingolani: «Avanti anche con lo stop alle forniture russe»

Roma – Al momento le riserve italiane di gas “consentono di mandare avanti le attività del paese, anche in caso di brusche ed improbabili interruzioni delle forniture russe”. Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, dopo il decreto di Putin che stabilisce che gli importatori di gas europei debbano pagare le forniture in rubli anziché in euro.

Secondo il ministro non c’è preoccupazione per il braccio di ferro Russia-Europa sull’energia, nonostante l’Unione importi oltre il 40% del gas da Putin, e particolarmente esposti risultino la Germania e – un passo sotto – l’Italia, tra i principali paesi europei dipendenti dalla Russia. “Tutti i paesi – aggiunge il ministro – stanno studiando le implicazioni del decreto sulle forniture, anche rispetto agli impegni contrattuali in vigore”, insomma l’Europa c’è, e sul tema energetico – secondo Cingolani – sarebbe unita, ed il governo italiano “è in contatto costante con i partner europei, al fine di dare una risposta univoca e ferma alla Russia da parte di tutti gli stati membri”.

Questa sera – aggiunge Cingolani – è stata annunciata una telefonata tra il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed il cancelliere tedesco Scholz, ma sono “in corso colloqui bilaterali tra i ministri dell’energia”, afferma il ministro, intervenuto al meeting organizzato da Italia Viva, gli “Stati Generali dell’energia”, un dialogo a distanza – anche con ospiti collegati da remoto – con focus sul tema energetico, tra imprese del settore – pubbliche e private – istituzioni e associazioni come la Coldiretti.

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