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sabato 28 Maggio 2022

Fuoco incrociato Usa-Ue, Russia sempre più isolata

Bruxelles – “Negheremo alla Russia lo status di nazione più favorita nei nostri mercati. Ciò annullerà importanti vantaggi di cui gode la Russia in quanto membro dell Wto. Le aziende russe non riceveranno più un trattamento privilegiato nelle nostre economie”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il quarto pacchetto di sanzioni adottato con il G7. “Lavoreremo anche per sospendere i diritti di appartenenza della Russia alle principali istituzioni finanziarie multilaterali, tra cui il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale. Faremo in modo che la Russia non possa ottenere finanziamenti, prestiti o altri vantaggi da queste istituzioni. Perché la Russia non può violare gravemente il diritto internazionale e, allo stesso tempo, aspettarsi di beneficiare dei privilegi di far parte dell’ordine economico internazionale”.

Non solo: “Proporremo un ampio divieto di nuovi investimenti europei nel settore energetico russo – ha aggiunto von der Leyen -. Perché non dovremmo alimentare la dipendenza energetica che vogliamo lasciarci alle spalle. Questo divieto riguarderà tutti gli investimenti, i trasferimenti di tecnologia, i servizi finanziari, per l’esplorazione e la produzione di energia, e quindi avrà un grande impatto su Putin”.

Dal canto suo il presidente americano, Joe Biden, ha annunciato che gli Usa e i suoi alleati del G7 e dell’Ue revocheranno lo status di “nazione più favorita” alla Russia. In altre parole, ha spiegato Biden, revocando questo status, “poniamo fine alle normali relazioni commerciali con la Russia, per la quale sarà più difficile proseguire il business con gli Stati Uniti. E prendere questa misura insieme con gli altri Paesi che rappresentano la metà dell’economia globale significa che per la Russia sarà un altro colpo durissimo alla sua economia, che già soffre molto per le sanzioni che abbiamo varato”. La misura dovrà essere approvata dal Congresso.

“Il G7 sta anche aumentando la pressione sui miliardari russi corrotti – ha proseguito Biden -. Stiamo aggiungendo nuovi nomi alla lista degli oligarchi e delle loro famiglie e potenziamo il coordinamento fra i Paesi membri del G7 per colpire e sequestrare i loro patrimoni”, ha affermato Biden in una conferenza stampa alla Casa Bianca.
Gli oligarchi, ha aggiunto, “sostengono Putin, rubano al popolo russo e cercano di nascondere i soldi nei nostri Paesi. Sono parte della cleptocrazia che c’e’ a Mosca e devono anche loro soffrire il peso delle sanzioni”. E ancora: “La Russia pagherà un prezzo alto se userà armi chimiche”. Per finire, “vietiamo l’importazione di beni di settori importanti per l’economia russa, compresi i frutti di mare, la vodka e i diamanti”.

Che la Russia si stia isolando dal mondo Occidentale, non solo economicamente, lo dimostra anche il fatto che dopo Facebook Mosca abbia limitato l’accesso pure a Instagram. Il Cremlino ha annunciato di aver limitato l’accesso a Instagram, accusato di diffondere appelli alla violenza contro i russi in relazione al conflitto in Ucraina. Il Comitato investigativo russo aveva precedentemente denunciato l’avvio di un’azione legale contro Meta, la società madre di Facebook e Instagram, per aver allentato le sue regole sui messaggi violenti rivolti all’esercito e ai leader russi. Il Comitato investigativo ha affermato di aver avviato indagini “su appelli illegali per l’omicidio di russi da parte di collaboratori della società americana Meta”. La procura russa ha chiesto di classificare il colosso di Internet come organizzazione “estremista” e di bloccare l’accesso a Instagram nel Paese. Secondo la procura generale, “il contenuto distribuito su Instagram contiene inviti a commettere atti violenti contro cittadini russi, compreso il personale militare”.

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