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sabato 28 Gennaio 2023

Fintech, l’embedded finance secondo Bain

Milano – “L’embedded finance è il concetto di dire che non c’è più la fintech che ha un business model, come una fintech che digitalizza l’esperienza di pagamento o l’esperienza bancaria e costruisce il proprio business model attraverso un’esperienza finanziaria digitalizzata. L’embedded finance è il superamento e l’evoluzione di questo modello, quindi sono i servizi finanziari che si integrano all’interno di piattaforma e di software, integrando nativamente l’esperienza di pagamento o altre esperienze finanziarie”. Lo ha spiegato Mariagiovanna Di Feo, Partner di Bain & Company in un’intervista a Teleborsa.

“L’esempio classico, che riguarda tutto il mondo fisico degli esercenti, riguarda i software gestionali di cassa, che integrano i pagamenti – ha continuato -. Pensiamo ad aziende che vendono prodotti gestionali per la gestione delle domande dei tavoli, già embeddati con soluzioni di POS e di pagamento. Pensiamo sul modo dell’e-commerce a Shopify, che è molto attivo anche in Italia e offre non solo opportunità di fare siti web online ma anche servizi di pagamento e servizi di credito agli esercenti. Questo è un trend che sta arrivando anche da e sarà molto più forte anche in Italia”. Per quanto riguarda la competizione del mercato, secondo Di Feo “assisteremo nei prossimi anni a una coopetition, quindi una crasi tra competizione e cooperazione di diversi attori. Il trend dell’embedded finance forzerà ancora di più uno scenario da un lato di competizione – quindi istituti di pagamento e istituzioni finanziarie che sono sempre di più spinte a offrire servizi interoperabili – e dall’altro le fintech che a loro volta saranno sempre di più appunto embeddate in servizi di software e piattaforme native”.

Sul fronte della concorrenza, “lo scenario di timore è giustificato da due possibili evoluzioni. Una è quella un po’ classica, di cui si parla già da anni, che è l’esperienza dei clienti. Quindi è ovvio che nel momento in cui integro un servizio finanziario in un’altra esperienza complessiva l’utente finale potrebbe essere un pochino più “rubato” dalla piattaforma. È anche vero che però il servizio finanziario rimane poi sottostante un touch point fondamentale con l’esperienza cliente. L’altra parte – ha concluso – è quella della condivisione della value-chain e del value-pool complessivo, e anche qui sicuramente c’è, da un lato uno scenario un po’ più di competizione e di tensione, però crediamo che effettivamente focalizzando le nicchie giuste di mercato e i settori in cui andare a lavorare ci possono essere grandi opportunità anche per gli operatori finanziari”.

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