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sabato 28 Gennaio 2023

Fincantieri, il piano industriale al 2025 riparte da Onex

Milano – Fincantieri e Onex shipyards & technologies group hanno firmato ad Atene un accordo per la creazione di una linea di produzione e manutenzione di corvette lungo tutto il loro ciclo di vita, situata presso i cantieri di Elefsis. La cerimonia si è svolta presso il ministero dello Sviluppo, alla presenza del ministro Adonis Georgiadis, e, per Fincantieri, Pierroberto Folgiero, amministratore delegato, e Dario Deste, direttore generale divisione navi militari, oltre a Panos Xenokostas, presidente e Ceo di Onex shipyards & technologies group. Con l’accordo – chiarisce una nota della società – vengono stabiliti i termini della collaborazione per la costruzione di 2+1 corvette all’avanguardia presso i cantieri di Onex Elefsis, insieme ai necessari aggiornamenti, miglioramenti, trasferimento di know-how e tecnologia, attrezzature, che sono stimati in circa 80 milioni euro. Onex naval and maritime Elefsis shipyards, prevede la creazione di 2.500 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore cantieristico. L’accordo favorisce una cooperazione con molteplici vantaggi per l’economia greca e il settore della difesa, che potrà essere rafforzata in vista dei futuri programmi di costruzione di navi militari e mercantili.

Questa intesa – sottolinea Fincantieri – è un passo importante per il potenziamento della produzione nazionale della difesa. Il know-how che verrà acquisito attraverso la collaborazione Onex – Fincantieri sarà un importante cardine per lo sviluppo di prodotti competitivi in grado di soddisfare le esigenze di difesa dei vari mercati, dando ancora maggiore impulso alla rinascita di Elefsis Shipyards. In linea con l’impegno di Fincantieri a fare squadra con l’ecosistema dell’industria locale, lo scorso ottobre Fincantieri ha firmato una serie di memorandum d’intesa (MoU) con potenziali nuovi fornitori greci, ponendo così le basi per la definizione di possibili rapporti commerciali a lungo termine. Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, ha parlato di una strategia di costruzione basata “su un modello collaudato per aumentare l’efficacia del partner locale con il trasferimento di tecnologia, facendo leva su sinergie e interconnessioni tra la produzione in Italia e in Grecia con una visione di lungo termine. Facciamo inoltre leva su una prerogativa dell’industria della difesa italiana, dove una rete di piccole e medie imprese lavora insieme a quelle globali: vogliamo replicarla in Grecia per fare di Elefsis Shipyards un operatore di riferimento”.

Dal canto suo Panos Xenokostas, presidente e amministratore delegato di Onex shipyards & technologies group, ha aggiunto: “Stiamo unendo le forze con un leader globale del settore quale è Fincantieri, formando una forte alleanza italo-greco-americana con sede in Grecia e nel Paese dei cantieri navali. L’accordo odierno per lo sviluppo di una base di produzione e supporto per la linea di costruzione delle corvette all’avanguardia classe Doha è solo l’inizio”. Il trasferimento di know-how e la formazione di operai, tecnici, dirigenti di Elefsis Shipyards da parte di Fincantieri, ha aggiunto il presidente, è “un patrimonio di rilevanza nazionale, molto più del rilancio dell’industria cantieristica. La Grecia si sta trasformando in un hub regionale per la realizzazione e il supporto di piattaforme per la Difesa. L’impegno di entrambi i gruppi è concentrato sulla Marina ellenica e sulle flotte alleate della regione, compresa quella americana”. L’accordo è arrivato proprio all’indomani del Consiglio di amministrazione presieduto dal generale Claudio Graziano, che ha esaminato e approvato il Piano Industriale 2023-2027, illustrato dall’amministratore delegato Pierroberto Folgiero.

Il Piano si colloca in un contesto caratterizzato dall’uscita dall’emergenza sanitaria Covid-19, dalle dinamiche geopolitiche e dagli scenari macroeconomici globali in continua evoluzione. Ad ogni modo Fincantieri tornerà in utile del 2025, anno in cui sono previsti ricavi di 8,8 miliardi di euro e un margine del 7 per cento sull’Ebitda. Tale contesto, infatti, offre al contempo significative opportunità per Fincantieri, grazie alle sue competenze distintive nella cantieristica navale ad alto valore aggiunto. Secondo quanto si legge nel comunicato stampa, il Piano Industriale esprime l’ambizione del Gruppo di diventare leader mondiale nella realizzazione e gestione a vita intera della nave digitale e green, per i settori del turismo crocieristico, della difesa e dell’energia. Forte della sua eccellenza industriale, mira inoltre a rafforzare il posizionamento competitivo internazionale del Gruppo e dell’industria navalmeccanica italiana, creando valore anche per la filiera. In quest’ottica, verranno potenziate ulteriormente le sinergie tra i settori cruise, difesa e navi specializzate offshore, sulla scia della transizione energetica e dell’innovazione tecnologica.

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