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sabato 28 Gennaio 2023

Fed: spazio ad altri rialzi dei tassi, ma meno forti

Milano – I tempi non sono ancora maturi perché la Fed fermi il percorso di aggiustamento dei tassi di interesse, che potrebbero arrivare ad un livello superiore a quanto previsto in precedenza. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa del Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che conferma la “ferma determinazione” della banca centrale USDA a combattere l’inflazione, ma segnala anche un rallentamento del ritmo di aggiustamento. Powell ha affermato che i recenti dati sull’inflazione sono stati superiori alle attese e che la Fed proseguirà nella traiettoria di aumenti dei tassi di interesse, anche se ammette che “ad un certo punto” sarà opportuno rallentare il ritmo di aggiustamento del costo del denaro. Il livello ultimo dei tassi – ha precisato il numero uno della banca centrale USA – potrebbe essere superiore al 4,6% indicato a settembre.

“Non credo che abbiamo stretto troppo”, ha precisato Powell rispondendo alle domande e ribadendo “abbiamo ancora spazio” per per aumentare i tassi di interesse. “Abbiamo bisogno di vedere l’inflazione calare in modo significativo”, ha spiegato il Presidente, segnalando che un rallentamento del ritmo di aggiustamento del tassi è più vicino e “potrebbe essere alla prossima riunione o in quella successiva”. Il FOMC ieri ha confermato pienamente le attese di un aumento del tassi di 75 unti base – ai massimi dal 2008 – portando il range di oscillazione al 3,75-4%. Il Comitato di politica monetaria si è detto “fortemente determinato” a riportare l’inflazione ad un livello del 2% nel lungo periodo e considera gli aumenti progressivi dei tassi “appropriati” a centrare il target. “Abbiamo gli strumenti per farlo”, ha ribadito Powell in conferenza stampa, ricordando che la stabilità dei prezzi è fondamento dell’economia.

“Gli indicatori più recenti segnalano una crescita modesta della spesa e della produzione. Gli aumenti di posti di lavoro si confermano robusti negli ultimi mesi e il tasso di disoccupazione è rimasto basso. L’inflazione rimane elevata, riflettendo gli squilibri dell’offerta e della domanda legati alla pandemia, l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’energia e le più ampie pressioni sui prezzi”, si legge nello statement, che prosegue “la guerra della Russia contro l’Ucraina sta causando enormi difficoltà umane ed economiche”. Alla luce di tutto questo, il FOMC promette che continuerà a monitorare le implicazioni dei dati macro sulle prospettive economiche e ad adeguare opportunamente l’orientamento della politica monetaria qualora emergessero rischi che possano impedire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le valutazioni del Comitato terranno conto di un’ampia gamma di informazioni, compresi i dati sulla salute pubblica (infezioni Covid), le condizioni del mercato del lavoro, le pressioni inflazionistiche e le aspettative di inflazione e gli sviluppi finanziari e internazionali.

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