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lunedì, Settembre 20, 2021

Fabi, effetto covid su italiani: aumentano i risparmi ma meno mutui

A causa della pandemia, gli italiano riconfermano la loro tendenza al risparmio. Nell’ultimo anno sono aumentate del 5,6% le riserve, mentre la crescita dei mutui si è attestata al 3,5%.

È questo ciò che emerge dall’analisi della Fabi sui comportamenti “finanziari” delle famiglie italiane, scattata durante la pandemia.

Sui conti correnti e sui depositi bancari sono stati “lasciati” quasi 60 miliardi di euro in più, da maggio 2020 a maggio 2021, mentre il totale dei mutui concessi dalle banche per l’acquisto di abitazioni, nello stesso periodo, è salito di 13 miliardi.

Complessivamente, i salvadanai delle famiglie italiane sono passati da 1.070 miliardi a 1.130 miliardi; negli ultimi 5 anni, l’ammontare complessivo del denaro depositato in banca è passato dai 919,1 miliardi del 2016 ai 1.130,3 miliardi del 2021, con una crescita del 23 (più 211,2 miliardi); solo nell’ultimo anno, sui conti correnti e sui depositi sono stati “lasciati” 59,9 miliardi in più (più 5,6%).

Lo stock dei prestiti per la casa è salito dai 385 miliardi di maggio 2020 ai 399 miliardi di maggio 2021. Una nota positiva arriva sul versante delle rate non pagate (sofferenze): l’ammontare degli arretrati, infatti, è calato di oltre 2 miliardi, scendendo a 11 miliardi.

Dall’analisi emerge anche che dal 2016 al 2021 i mutui erano cresciuti complessivamente del 9,9%, con un aumento di 35 miliardi, mentre i risparmi erano saliti del 23%, in salita di 211 miliardi. Il totale dei mutui erogati dalle banche è salito, nell’ultimo anno, da 385,5 miliardi a 399,1 miliardi, in crescita del 3,5% (più 13,6 miliardi), mentre dal 2016 al 2021 la crescita è stata, complessivamente, del 9,9% (più 35,9 miliardi).

“L’incertezza del presente e la sfiducia nel prossimo futuro hanno aumentato la tendenza al risparmio, riducendo la propensione delle famiglie a indebitarsi per comprare casa”. Ha dichiarato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, che aggiunge: “La nostra attenzione alla clientela è fortemente collegata anche al tema delle pressioni commerciali indebite esercitate dai vertici delle banche sulle lavoratrici e sui lavoratori. Pressioni, esercitate in tutti i modi, che stanno crescendo sistematicamente in molti gruppi bancari e vanno azzerate: con il solo obiettivo di realizzare maggiori guadagni legate alle commissioni, infatti, le banche spingono la vendita ai clienti di prodotti finanziari e assicurativi di ogni tipo, anche rischiosi. Quindi, va evitato anzitutto il pericolo di trovarsi di nuovo ad affrontare casi di risparmio tradito. E poi dobbiamo risolvere le conseguenze, anche psicologiche, subite da chi lavora in banca. Questo argomento sarà centrale, per noi, nei prossimi mesi”.

A causa della pandemia, gli italiano riconfermano la loro tendenza al risparmio. Nell’ultimo anno sono aumentate del 5,6% le riserve, mentre la crescita dei mutui si è attestata al 3,5%.

È questo ciò che emerge dall’analisi della Fabi sui comportamenti “finanziari” delle famiglie italiane, scattata durante la pandemia.

Sui conti correnti e sui depositi bancari sono stati “lasciati” quasi 60 miliardi di euro in più, da maggio 2020 a maggio 2021, mentre il totale dei mutui concessi dalle banche per l’acquisto di abitazioni, nello stesso periodo, è salito di 13 miliardi.

Complessivamente, i salvadanai delle famiglie italiane sono passati da 1.070 miliardi a 1.130 miliardi; negli ultimi 5 anni, l’ammontare complessivo del denaro depositato in banca è passato dai 919,1 miliardi del 2016 ai 1.130,3 miliardi del 2021, con una crescita del 23 (più 211,2 miliardi); solo nell’ultimo anno, sui conti correnti e sui depositi sono stati “lasciati” 59,9 miliardi in più (più 5,6%).

Lo stock dei prestiti per la casa è salito dai 385 miliardi di maggio 2020 ai 399 miliardi di maggio 2021. Una nota positiva arriva sul versante delle rate non pagate (sofferenze): l’ammontare degli arretrati, infatti, è calato di oltre 2 miliardi, scendendo a 11 miliardi.

Dall’analisi emerge anche che dal 2016 al 2021 i mutui erano cresciuti complessivamente del 9,9%, con un aumento di 35 miliardi, mentre i risparmi erano saliti del 23%, in salita di 211 miliardi. Il totale dei mutui erogati dalle banche è salito, nell’ultimo anno, da 385,5 miliardi a 399,1 miliardi, in crescita del 3,5% (più 13,6 miliardi), mentre dal 2016 al 2021 la crescita è stata, complessivamente, del 9,9% (più 35,9 miliardi).

“L’incertezza del presente e la sfiducia nel prossimo futuro hanno aumentato la tendenza al risparmio, riducendo la propensione delle famiglie a indebitarsi per comprare casa”. Ha dichiarato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, che aggiunge: “La nostra attenzione alla clientela è fortemente collegata anche al tema delle pressioni commerciali indebite esercitate dai vertici delle banche sulle lavoratrici e sui lavoratori. Pressioni, esercitate in tutti i modi, che stanno crescendo sistematicamente in molti gruppi bancari e vanno azzerate: con il solo obiettivo di realizzare maggiori guadagni legate alle commissioni, infatti, le banche spingono la vendita ai clienti di prodotti finanziari e assicurativi di ogni tipo, anche rischiosi. Quindi, va evitato anzitutto il pericolo di trovarsi di nuovo ad affrontare casi di risparmio tradito. E poi dobbiamo risolvere le conseguenze, anche psicologiche, subite da chi lavora in banca. Questo argomento sarà centrale, per noi, nei prossimi mesi”.

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