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lunedì, Ottobre 25, 2021

Export, il Made in Italy piace tanto: 161.549 mld di euro (+19,8%) nel primo quadrimestre 2021

Buone notizie sul fronte dell’export italiano. Secondo il Rapporto sul commercio estero “L’Italia nell’economia internazionale”, giunto alla XXXV edizione e presentato – assieme all’Annuario 2021 Istat-Ice – presso l’Ice Agenzia, dopo un 2020 particolarmente complesso, dove la pandemia ha colpito duramente il tessuto socio-economico italiano e ha determinato una flessione dell’export, il 2021 può essere perciò, a tutti gli effetti, l’anno della ripresa per l’Italia. I dati del primo trimestre del 2021 sono nel segno della ripartenza, con una crescita progressiva delle esportazioni che supera i livelli, già molto positivi, del 2019.

Nel confronto con gli altri Paesi, durante la pandemia il contributo dell’export al PIL dell’Italia è stato meno sfavorevole di quello delle altre componenti, consumi e investimenti.  Fra i Paesi del G8 l’Italia è seconda per minor flessione dell’export e ha fatto molto meglio di Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Il risultato dell’export nel 2020 (-9,7%, -8,8% se escludiamo i prodotti petroliferi raffinati) riflette la ripartenza delle esportazioni già nella seconda parte dell’anno. Lo scorso anno le esportazioni italiane sono state di 433.559 miliardi di euro.

 Il 2021 inizia in territorio positivo e porta a risultati superiori ai livelli pre-Covid, come evidenziano i dati dell’export del primo quadrimestre (161.549 miliardi di euro): +19,8% tendenziale, e, soprattutto, +4,2% sullo stesso periodo del 2019. Una crescita tendenziale che riguarda quasi tutti i settori e che, per molti, è largamente positiva anche sul 2019.

È il caso dei prodotti alimentari bevande e tabacco (+12,3% nei primi quattro mesi del 2021 sullo stesso periodo del 2019), dei metalli (+12%), dei prodotti farmaceutici (+10,4%), degli apparecchi elettrici (+8,2%) e delle sostanze e prodotti chimici (7,1%).

Per quanto riguarda i mercati, la Germania si conferma il principale mercato di sbocco per il nostro Paese, seguito da Francia e Stati Uniti. Guardando poi alla crescita delle esportazioni nel primo quadrimestre di quest’anno, è verso la Cina che il nostro export ha registrato la maggior crescita (55,3% rispetto allo stesso periodo del 2020), seguita dai Paesi europei e dalla Svizzera. Solo verso il Regno Unito, fra i maggiori mercati, si registra un andamento più rallentato, ma l’accumulo di scorte pre-Brexit può esserne ragione transitoria.

“A un anno di distanza possiamo affermare, numeri alla mano, che l’eccellenza del Made in Italy ha prevalso anche durante la pandemia e oggi fa da volano alla ripartenza” afferma Carlo Ferro, Presidente ICE Agenzia.

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