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lunedì 8 Agosto 2022

Eni delibera prima tranche dividendo di 0,22 euro per azione. E scava in Costa d’Avorio

Milano – Il Consiglio di Amministrazione di Eni, presieduto da Lucia Calvosa, ha deliberato ieri di distribuire agli azionisti la prima delle quattro tranche del dividendo 2022 pari, a valere sulle riserve disponibili. L’accordo è pari a 0,22 euro, rispetto a un dividendo complessivo annuale pari a 0,88 euro, che sarà distribuito a ciascuna azione in circolazione alla data di stacco cedola del 19 settembre 2022, con messa in pagamento il 21 settembre 2022, in linea con quanto anticipato il 18 marzo scorso in occasione del Capital Markets Day e con quanto deliberato dall’Assemblea dell’11 maggio scorso. Ai possessori di ADRs registrati entro il 20 settembre 2022, quotati alla Borsa di New York e rappresentativi ciascuno di due azioni Eni, la prima tranche di dividendo distribuita sarà di 0,44 euro per ADR, pagabile il 7 ottobre 20224.

Proprio ieri il colosso energetico ha reso noto di aver perforato con successo il pozzo Baleine East 1X, il primo pozzo di esplorazione nel blocco CI-802 e la seconda scoperta sulla struttura Baleine, nell’offshore della Costa d’Avorio. I risultati eccellenti hanno permesso di aumentare del 25% i volumi di idrocarburi in posto del campo di Baleine, che sono ora stimati in 2,5 miliardi di barili di olio e 3,3 trilioni di piedi cubi (TCF) di gas associato. Baleine East 1X è stato perforato nel blocco CI-802, operato da Eni (90%), insieme al partner Petroci Holding (10%), utilizzando l’impianto per acque profonde Saipem 12000. Il pozzo ha raggiunto la profondità finale di 3.165 m, in una profondità d’acqua di circa 1.150 m. Baleine East 1X si trova a circa 5 Km a est del pozzo di scoperta Baleine 1X, nell’adiacente blocco Baleine CI-101, e rappresenta la prima scoperta commerciale nel blocco CI-802 confermando l’estensione del campo di Baleine.

Il pozzo, oggetto di una intensa campagna di acquisizione dati, ha confermato la presenza di una colonna continua di circa 48 m di olio in rocce-serbatoio con buone proprietà. Dal pozzo verticale è stato successivamente realizzato un dreno orizzontale di 850 m di lunghezza, oggetto di una prova di produzione che ha confermato un potenziale di almeno 12.000 barili di olio al giorno e 14 milioni di standard cubic feet al giorno di gas associato. Le attività sul campo di Baleine proseguiranno con la perforazione di un terzo pozzo che assicurerà, assieme agli altri due già perforati, lo start up accelerato della produzione, confermando il first oil nel primo semestre del 2023, a un anno e mezzo circa dal pozzo di scoperta Baleine 1X, a riprova del successo del modello di sviluppo fasato e fast-track distintivo di Eni. I risultati del pozzo Baleine East 1X consentiranno inoltre l’ottimizzazione delle ulteriori fasi di sviluppo del full field. Oltre ai blocchi CI-101 e CI-802, sui quali insiste il campo di Baleine, Eni possiede partecipazioni in altri cinque blocchi nel deepwater ivoriano: CI-205, CI-501, CI-504, CI-401 e CI-801, tutti con lo stesso partner Petroci Holding.

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