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venerdì 7 Ottobre 2022

Energia, la Germania pesca nel Golfo e si affida alla Commissione per il gas

Milano – I ministri del Commercio del G7 sono compatti “nell’applicare sanzioni senza precedenti” alla Russia e allora la Germania si attiva nel Golfo per ottenere più energia. Il cancelliere Olaf Scholz sarebbe atteso in Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita il 24 e 25 settembre prossimo. Cinzia Bianco, analista dell’European council on foreign relations, ha dichiarato che “la visita del cancelliere tedesco seguirà molto da vicino le stesse orme di quelle del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel”, recatosi dal 7 settembre negli stessi Paesi del Golfo. Ciò significa che anche le discussioni di Scholz avranno come focus la sicurezza energetica. In effetti, dal punto di vista energetico, è oramai difficile scindere il livello bilaterale da quello comunitario poiché “l’invasione russa dell’Ucraina ha di fatto creato un vero mercato energetico unico all’interno dell’Unione europea”.

Le richieste del cancelliere tedesco ai suoi interlocutori del Golfo sono oramai note, in quanto già avanzate dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Tuttavia, queste variano da Paese a Paese. Stando a quanto riferito dall’analista dell’Ecfr, con il Qatar c’è una “discussione molto importante a livello bilaterale” in materia di gas naturale liquefatto (Gnl), mentre con Arabia Saudita e gli Emirati c’è una conversazione sia su petrolio e gas nel breve termine (Berlino chiede il loro aiuto per abbassare i prezzi) sia sulle rinnovabili, in particolar modo idrogeno blu e verde, nel lungo periodo. Circa il Qatar, poi, Bianco ha evidenziato che Berlino si oppone fermamente a una clausola che Doha vorrebbe inserire che impedirebbe il re-export di Gnl qatarino ai Paesi vicini dell’Europa orientale. Ciò è stato già ribadito in discussioni private, ma è probabile che Scholz continuerà a ripeterlo.

Quelle attese in settimana sono quindi “principalmente conversazioni energetiche”. La Germania ha fatto affidamento sul 35 per cento di forniture di petrolio russo fino all’invasione dell’Ucraina. Nel corso della sua visita nel Paese europeo, a maggio, l’emiro qatariota Tamim bin Hamad al Thani si è impegnato a inviare forniture di Gnl alla Germania a partire dal 2024. Scholz, da parte sua, ha fatto sapere che il proprio Paese avrebbe costruito due nuovi terminali per ricevere importazioni di Gnl “da diversi Paesi” entro il 2026. Al pari dell’Italia, quindi, anche Berlino si è rivolta all’emirato del Golfo che ospita il più grande giacimento di gas naturale liquefatto al mondo per far fronte alle difficoltà sul fronte energetico. A tal proposito, la stessa Bianco ha spiegato che, sebbene ciascun Paese faccia “le proprie conversazioni”, poi ci si coordina in un’ottica europea più ampia.

Venerdì scorso il governo federale ha istituito anche la Commissione per il gas, gruppo di esperti che dovrà presentare rapidamente proposte per far fronte appunto agli elevati costi di questa fonte di energia e del riscaldamento. A ottobre, il comitato dovrà ottenere risultati su come ridurre l’aumento dei costi dell’energia e attutire le conseguenze dell’elevata inflazione per aziende e consumatori. Si tratta dell’iniziativa del governo tedesco per contrastare l’inflazione concordando le necessarie risposte insieme alle associazioni degli imprenditori e ai sindacati. La prima riunione dell’Azione concertata si è svolta a Berlino il 4 luglio. A capo della Commissione Veronica Grimm, membro del Consiglio degli esperti per l’analisi degli sviluppi macroeconomici tedesco, l’organo che dal 1963 esercita funzioni consultive per il governo: òa prossima riunione si terrà a novembre.

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