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venerdì 7 Ottobre 2022

Energia, grandi manovre: Saipem chiude in Russia, Liquigas cresce, Intesa finanzia Bluenergy

Milano – C’è fermento nel comparto energia italiano. Saipem, società di servizi e soluzioni per il settore energia e infrastrutture, sta negoziano con il produttore di gas Novatek per chiudere due contratti legati ad Arctic LNG 2, un maxi progetto da 21,3 miliardi di dollari in Russia. Lo si legge nella relazione finanziaria semestrale, dove viene ricordato che attualmente i progetti di Saipem che prevedono la realizzazione di attività sul territorio russo e/o con clienti russi sono: Arctic LNG 2 GBS (in JV con Ronesans), cliente Arctic LNG 2 – scopo del lavoro: EPC; Arctic LNG 2 Topside Facilities (in JV con Technip) – cliente Arctic LNG 2 – scope of work EPC. “Per entrambi i progetti sono in corso negoziazioni con il cliente per la chiusura delle relative attività, in linea e in piena conformità con le necessarie autorizzazioni e le tempistiche previste dalla normativa comunitaria”, si legge nel documento.

Al momento dell’inizio del conflitto in Ucraina, Saipem aveva in essere altri due progetti nella Federazione Russa: un progetto EPC per la Raffineria di Mosca con il cliente GazpromNeft, il cui contratto è stato risolto a seguito dell’introduzione di sanzioni specifiche nei confronti di GazpromNeft; un progetto di perforazione di gas in acque sub-artiche con l’utilizzo del mezzo di perforazione Perro Negro 8, per il quale il relativo contratto è stato risolto. “Il backlog consolidato riferito a progetti in Russia, in seguito alla terminazione dei due contratti, è quindi azzerato – viene specificato – Il backlog è costituito dai soli progetti non consolidati descritti sopra, per un ammontare pari a circa 1,46 miliardi di euro. La società sta negoziando con le controparti contrattuali per la chiusura delle relative attività in linea con le tempistiche della già citata normativa comunitaria”.

Tornando in patria Liquigas, società attiva nella distribuzione di GPL e GNL, in sinergia con il gruppo SHV Energy, cui Liquigas stessa appartiene, ha siglato un accordo con Società Italiana Gas Liquidi che prevede l’acquisizione del ramo d’azienda GPL. Il ramo d’azienda, che al momento è gestito dal brand Vulcangas, fornisce circa 19.000 tonnellate di GPL all’anno rifornendo oltre 24.000 clienti residenziali e industriali che risiedono principalmente in Centro Italia, in particolare in Umbria, Emilia-Romagna, Lazio e Marche. L’operazione, che è stata sottoposta alle procedure preliminari di approvazione compresa la conciliazione sindacale necessaria e preventiva, avrà decorrenza 1° ottobre 2022. L’acquisizione supporta la strategia di crescita di Liquigas nel mercato italiano a due anni dall’acquisizione del 100% di Friulanagas, azienda leader nel mercato del GPL del Nord-Est dell’Italia.

Non è finita. Acea, multi-utility quotata su Euronext Milan, ha sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti una nuova linea di credito revolving “Sustainability Rating Linked” da 200 milioni di euro della durata di 3 anni, collegata a due obiettivi di rating di sostenibilità in ambito Environment Social e Governance (ESG). Il pricing della nuova linea di credito è legato agli obiettivi dei rating che saranno assegnati da Standard Ethics e da EticaNews, si legge in una nota. Nel 2022 l’agenzia indipendente Standard Ethics ha confermato il corporate rating del Gruppo a “EE” (investment grade) e ha alzato l’Outlook di Acea da “Stabile” a “Positivo”. Sempre nel 2022 ACEA ha ottenuto da EticaNews il punteggio “Integrated Governance Index” (IGI) di 60,45 (scala 0-100), classificandosi al 16° posto sul totale di 86 candidati e rientrando nella categoria “Leader ESG Identity”.

Infine Intesa Sanpaolo e Bluenergy, società di multiservizi energetici, hanno finalizzato un’operazione di finanziamento rivolta alla crescita sostenibile dell’azienda che ha sede a Udine, presente con oltre 30 punti vendita in Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte. Il finanziamento di Intesa Sanpaolo – si legge nella nota – è di 7 milioni di euro ed è destinato al piano di sviluppo di Bluenergy che prevede alcuni obiettivi di miglioramento ESG, in particolare l’incremento della quota di assunzione di nuove dipendenti donne e l’introduzione di policy per promuovere la parità di genere. Bluenergy ha sottoscritto una polizza collettiva della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo per la tutela dei suoi dipendenti, a copertura di sette tipologie di malattie gravi.

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