20.6 C
Milano
sabato 1 Ottobre 2022

Energia, G7: l’obiettivo è limitare il prezzo del petrolio russo entro dicembre

Milano – I ministri delle Finanze del Gruppo delle sette maggiori economie avanzate del Globo (G7) terranno un incontro virtuale oggi, 2 settembre, per annunciare pubblicamente il loro sostegno all’imposizione di un tetto massimo al prezzo del petrolio esportato dalla Russia, e assumere l’impegno a concretizzare l’iniziativa in tempi relativamente brevi. Lo riferiscono fonti informate menzionate dal quotidiano “Wall Street Journal”, secondo cui l’obiettivo è di giungere ad una “politica attuabile” entro il mese di dicembre. Petrolio e gas naturale restano fonti di introiti primarie per la Russia e il suo sforzo bellico in Ucraina; i governi occidentali lavorano da mesi per tentare di aggredire tali fonti di entrate, ma sono ostacolati dal forte aumento delle importazioni di idrocarburi russi da parte delle economie emergenti, che ne hanno bisogno per contrastare gli effetti dell’aumento globale dei prezzi dell’energia. Il piano discusso dai funzionari del G7 comporterebbe il divieto di finanziare e assicurare le spedizioni di petrolio dalla Russia, a meno che il combustibile sia venduto al di sotto di un determinato prezzo.

I Paesi del G7 rappresentano collettivamente solo il 30 per cento dell’economia mondiale, ma assicurano oltre il 90 per cento del traffico marittimo di merci, secondo il think tank Bruegel. “Il nostro obiettivo è di creare una struttura autorizzativa che consenta al petrolio russo di scorrere, ma che ne riduca i proventi”, ha dichiarato il vicesegretario del Tesoro Usa Wally Adeyemo. Tra i dettagli ancora oggetto di discussione, figura la definizione del prezzo massimo di vendita del petrolio russo. Il prezzo del petrolio sul mercato di New York ammontava ieri a circa 90 dollari al barile, e il petrolio greggio russo viene già venduto agli acquirenti con uno sconto superiore a 20 dollari rispetto al prezzo di riferimento, secondo gli analisti. Secondo il “Wall Street Journal”, i funzionari europei sono scettici, e dubitano che il piano discusso dal G7 possa influire significativamente sui prezzi. La segretaria del Tesoro Usa, Janet Yellen, ritiene invece che in assenza di interventi correttivi, le limitazioni all’importazione di petrolio russo varate da Stati Uniti e Ue possano ancora spingere il prezzo globale del petrolio greggio a circa 140 dollari al barile.

Latest News