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sabato 1 Ottobre 2022

Energia: Francia-Germania, gas per elettricità. Putin getta la maschera su Nord Stream

Parigi – La Francia si prepara a dare più gas alla Germania, che dal canto suo potrà fornirle elettricità. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, durante una conferenza stampa all’Eliseo dopo la videoconferenza avuta con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. Finalizzeremo le connessioni di gas per rifornire la Germania “se ci fosse bisogno di solidarietà”, ha aggiunto ancora Macron. Il presidente ha poi spiegato che Berlino “si metterà in situazione di produrre più elettricità e di apportarne nelle situazioni di picco”. La Russia, dal canto suo, ufficializza con il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, che i problemi con le forniture di gas tramite il Nord Stream persisteranno fino a che le sanzioni dell’Europa contro Mosca per la guerra ucraina non saranno revocate, in quanto impediscono la manutenzione delle unità dei gasdotti. “I problemi nel pompaggio sono sorti a causa delle sanzioni imposte contro il nostro Paese e contro un certo numero di aziende dagli Stati occidentali, tra cui Germania e Regno Unito. Non ci sono altri motivi che porterebbero a problemi con il pompaggio”.

Peskov, ripreso dall’agenzia di stampa “Interfax”, ha affermato che “un’unità è rimasta in funzione e non funziona correttamente e lì si verificano guasti e questo porta all’interruzione del pompaggio. Visto che le sanzioni continuano a funzionare, dato che portano assoluta confusione, legale, pratica, su tutto ciò che riguarda la manutenzione di tutti i componenti e assiemi, ora come ora possiamo sperare in questa singola unità che in qualche modo riusciremo a mettere in ordine”, ha continuato Peskov secondo cui – a causa delle sanzioni – l’intero funzionamento del gasdotto “si basa su un’unità che necessita di una seria manutenzione. La responsabilità per la chiusura del gasdotto Nord Stream 1 è dei politici europei, perché le sanzioni contro la Russia hanno ostacolato la manutenzione del gasdotto da parte di Gazprom” ha dichiarato il portavoce di Putin, secondo cui le aziende europee che avrebbero dovuto occuparsi della riparazione delle apparecchiature relative all’infrastruttura non hanno proceduto in tal senso, nonostante gli accordi in essere con Gazprom.

Lo scorso 2 settembre la società russa ha interrotto le forniture “fino a data da destinarsi”. Secondo l’agenzia russa Sputnik, la decisione è stata presa in conseguenza dell’avvertimento emanato dal Servizio federale per la supervisione ambientale, tecnologica e nucleare (Rostekhnadzor). Il Servizio federale russo di supervisione ha lanciato l’allarme per il malfunzionamento di una turbina. “È stato completamente interrotto il trasporto del gas sul Nord Stream fino a quando non saranno risolti i guasti”, aveva precisato Gazprom in una nota. Secondo la società, durante i lavori di manutenzione alla stazione di compressione di Portovaya, eseguiti insieme ai rappresentanti di Siemens, è stata rilevata una perdita. Il flusso sarebbe dovuto ripartire domani dopo tre giorni di chiusura per manutenzione. Peskov aveva sostenuto che Gazprom “non va incolpata” per la mancanza di componenti per il Nord Stream, “ma questo problema mette in discussione l’affidabilità del gasdotto”. Nel fine settimana Siemens Energy ha fatto sapere di essere pronta a prendere parte ai lavori di riparazione del gasdotto, ma la società non può riparare le apparecchiature difettose perché non dispone delle strutture necessarie. La produzione di Gazprom “non sta diminuendo, ma sta addirittura aumentando” ha dichiarato ieri sera il presidente russo Vladimir Putin.

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