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lunedì 5 Dicembre 2022

Enel: strategia 2023 semplice, visibile e stabilizzante

Milano – I primi nove mesi del 2022 di Enel hanno dimostrato “un’operatività sottostante estremamente forte e un’evoluzione in linea con i target futuri” e “l’ultimo trimestre dell’anno sarà concentrato sulla produzione di flussi di cassa e sul rafforzamento del bilancio”. Lo ha affermato Alberto De Paoli, CFO di Enel, nella call con la comunità finanziaria che ha seguito la pubblicazione dei risultati dei primi 9 mesi 2022, aggiungendo che “continueranno i progressi nella semplificazione e razionalizzazione aziendale a supporto del Gruppo e per sbloccare ulteriori risorse”. Per quanto riguarda l’Italia, il CFO ha sottolineato “trend sui nove mesi positivi per il futuro ma segnati da eventi contingenti nel breve termine”. Nel paese Enel ha ottenuto 1,5 milioni di nuovi clienti, volumi venduti in aumento del 41% e churn rate in calo di 6 punti percentuali.

La crescita dei clienti avrebbe restituito +1,7 miliardi di euro sull’EBITDA e +1,2 miliardi di euro sull’utile netto nei 9 mesi, ma “valori esternamente bassi di energia idroelettrica e l’aumento nei pool prices hanno messo in ombra i fondamentali del commercio al dettaglio”. Restando in Italia, ma considerando solo il terzo trimestre, De Paoli ha affermato che “una combinazione di temperature più elevate e tasso di abbandono più basso ha spinto al rialzo i consumi e ha creato una posizione aperta inaspettata di 2 TWh, che ha spinto al ribasso il nostro margine”. Il terzo trimestre era atteso generare un EBITDA di 400 milioni di euro, mentre le dinamiche di cui sopra hanno generato una perdita di 700 milioni di euro, con il risultato di generare una riduzione dell’EBITDA di 300 milioni di euro.

Il CFO, rispondendo a una domanda sul tema, ha sottolineato che “non c’è nessun rischio su dividendo per il 2022, e la nuova strategia sarà spiegata all’imminente Capital Markets Day, ma posso anticipare che sarà semplice, visibile e darà stabilità”. Intanto, il CdA ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo in misura pari a 0,20 euro per azione. Con riguardo alle possibili scelte del nuovo governo Meloni e al ruolo di Enel, ha evidenziato che per ora c’è poca visibilità sulle intenzioni e che la società è pronta ad offrire la propria visione sui possibili interventi. “Il primo intervento del governo cercherà di limitare l’aumento dei prezzi previsto per gli ultimi mesi dell’anno – ha detto – Dopo di questo, penso che il governo rimarrà sulla definizione del price cap sul gas (quindi discussione su decoupling tra rinnovabili e gas) e sulla stesura di nuova proposta su extraprofitti. Queste cose sono in line con le indicazioni dell’Europa”.

De Paoli ha spiegato che le norme sugli extraprofitti hanno avuto un limitato impatto sui numeri di Enel, perché il gruppo ha lasciato prezzi pressoché invariati, e quindi “un framework più comprensivo non è visto in cattiva luce”. Il manager ha svelato infine che Enel “non sta sperimentando un aumento dei clienti che non pagano, per la strana situazione che i nostri clienti stanno vivendo. Molti stanno pagando meno degli anni passati, per una combinazione di prezzi fissi e interventi regolatori. Addirittura stiamo sperimentando un calo dei clienti che non pagano”. La situazione dovrà comunque essere monitorata con i prossimi interventi e con gli aggiornamenti dei contratti.

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