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sabato 26 Novembre 2022

E-commerce, il rischio boomerang della web green tax

Roma – Il governo ha intenzione di imporre una ‘web green tax’ sulle micro consegne collegate all’e-commerce nella prossima legge di bilancio e il mondo del commercio accoglie con favore l’idea a patto che non si trasformi in un ‘boomerang'”. E’ quanto sostiene Nico Gronchi, vicepresidente vicario di Confesercenti e presidente di Assoterziario, interpellato dall’Adnkronos. “Questo governo affronta un tema molto vero e concreto, vuole intervenire sui veicoli inquinanti e sull’impatto che hanno le consegne dei piccoli trasporti nelle città, porta a porta, che in alcune ore del giorno sono letteralmente invase da piccoli corrieri – spiega Gronchi all’agenzia -. Siamo molto favorevoli in linea di principio, soprattutto se l’abbiniamo alla Digital tax. Bisogna vedere però come vogliono applicarla perché potrebbe essere un boomerang per le piccole imprese di trasporto italiane o addirittura per i piccoli esercenti che fanno micro consegne”.

“Noi qualche preoccupazione ce l’abbiamo perché per ora stiamo ai titoli – osserva -, la Digital green tax può rischiare di colpire a valle non tanto i grandi gruppi dell’e-commerce ma i piccoli trasportatori o i piccoli esercenti o i consumatori finali”. Quindi il tema è, “quale è l’obiettivo del governo? Se è quello di ridurre l’impatto sulle città, questo non si fa con le tasse ma con leggi e regolamenti. Se l’obiettivo del governo è imporre una tassazione sull’estrema diffusione dell’e-commerce, forse occorrono scelte che colpiscano le grandi multinazionali dell’e-commerce. Quindi, vediamo come vorranno strutturarla. Per ora siamo ai titoli e siccome si sta ragionando di introdurla nella legge di bilancio – conclude – la discussione deve partire e diremo la nostra”.

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