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sabato 28 Maggio 2022

Cyber security, Defence Tech chiude il 2021 con tutti gli indici in crescita

Roma – Il Consiglio di Amministrazione di Defence Tech (EGM: DTH), Gruppo industriale attivo nel mercato della Cyber Security e Data Intelligence con soluzioni proprietarie, della Difesa nazionale e dello Spazio relativamente alla realizzazione di sistemi complessi, riunitosi in data odierna ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2021, attualmente in fase di revisione da parte della società PWC. I ricavi dalle vendite e dalle prestazioni ammontano a € 17,3 milioni rispetto a € 13,4 milioni dell’anno precedente, con un incremento del 29%. Tale incremento è dovuto all’aumento del segmento clienti Corporate e ad un rafforzamento in termini di posizionamento competitivo per i clienti Government.

L’EBITDA Adj è pari a 6,7 milioni di euro (3,5 milioni l’anno precedente) ed evidenzia un EBITDA Adj Margin pari al 35%. L’accattivante marginalità deriva dalla crescita dei ricavi e dagli effetti dell’implementazione del modello di business dotato di elevata scalabilità dei prodotti software proprietari. Anche la diversa composizione del mix di vendita del binomio prodotti/servizi incide favorevolmente sull’EBITDA Adj Margin. L’EBIT Adj è pari a 5,7 milioni di euro (3,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020) facendo registrare un incremento dell’80% rispetto al 2020 e ciò nonostante si assista ad una maggiore incidenza percentuale degli ammortamenti che sono pari ad 1 milione di euro (0,4 milioni di euro).

Ciò deriva dal completamento di alcuni prodotti di cui il Gruppo è proprietario, in linea con le previsioni del Piano Industriale. L’utile netto è pari a 3,7 milioni di euro (0,8 milioni di euro), facendo registrare un incremento del 370% rispetto al precedente esercizio. Il patrimonio netto si attesta a 33,4 milioni di euro (4,6 milioni di euro nel 2020) con un incremento di 28,8 milioni di euro da attribuire alla crescita dell’utile 2021 e alla conclusione dell’operazione di
IPO, la quale ha consentito una ingente raccolta di risorse destinate interamente ad aumento di capitale. La posizione finanziaria netta è positiva (cassa netta) per 12,3 milioni di euro (vs debito netto pari a 9,6 milioni di euro) per effetto delle dinamiche del Working Capital e per il “cash in” derivante dalla conclusione dell’operazione di quotazione su EGM.

Il Gruppo Defence Tech intende proseguire il suo percorso di crescita organica attraverso l’implementazione del piano industriale ‘21-’23, cogliendo le opportunità di M&A nel caso di abilitatori a nuove tecnologie e competenze. Il contesto di riferimento, che ha visto attacchi cyber sempre più frequenti uniti al conflitto fra Russia e Ucraina dal futuro incerto, ha portato ad una sempre crescente attenzione da parte delle organizzazioni e prima ancora delle istituzioni rispetto al tema della sicurezza delle infrastrutture critiche del nostro paese. L’obiettivo non è solo legato alla capacità del sistema di risolvere la crisi successiva ad un attacco cyber, ma, soprattutto, quello di rendere le organizzazioni sempre più resilienti agli attacchi e l’Italia, come sistema paese, sempre più indipendente dal punto vista tecnologico.

A completare lo scenario la volontà da parte delle istituzioni italiane ed europee di cogliere tutte le opportunità dirette e indirette derivanti dal settore spazio con continui e crescenti investimenti. Tale premessa, oltre a confermare uno scenario di mercato favorevole per il comparto, dimostra come la direzione strategica impressa, focalizzata nel contribuire attraverso prodotti proprietari al raggiungimento da parte delle organizzazioni di una maggiore indipendenza tecnologia da vendor stranieri, sia la via giusta da percorrere.

“Il 2021 è stato un anno estremamente importante – dice Emilio Gisondi, CEO del Gruppo Defence Tech -, decisivo per la storia del Gruppo e ricco di soddisfazioni, dove l’operazione di IPO sul mercato Euronext Growth Milano, ha rappresentato un forte acceleratore per l’implementazione del nostro Piano Industriale. Chiudiamo l’esercizio con una crescita significativa dei ricavi, ma soprattutto con una straordinaria performance rispetto alla nostra capacità di creare profittabilità. Questi risultati confermano che la strategicità del Gruppo, sottolineata anche dai vari Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è una evidenza, che si palesa nella sfida raccolta e volta ad un business model incentrato sulla scalabilità delle nuove soluzioni software per il mercato della Data Intelligence e della Cyber Security. Le peculiarità del nostro business – conclude -, la strategicità che ci viene riconosciuta dai nostri
clienti e partner istituzionali, i recenti accreditamenti ricevuti per CEVA ed LVS, uniti alle azioni
intraprese nel corso dell’anno, mi rendono confidente sul fatto che non solo raggiungeremo tutti gli obiettivi programmati, ma riusciremo altresì a far crescere nei prossimi anni il nostro Gruppo anche più delle attese”.

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