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venerdì 7 Ottobre 2022

Crypto per tutto: sport, turismo e guerra

Dal 6 agosto, data di inizio dei campionati di calcio professionistici, l’Oxford City, che milita nella National League inglese, ha permettesso ai propri tifosi di acquistare i biglietti delle partite, cibo, bevande e gadget della squadra in Bitcoin, implementando così il supporto delle criptovalute nel proprio ecosistema. La squadra avrà anche il logo di Bitcoin sul retro della maglia, sponsorizzata dalla società CoinCorner. Il direttore del club ha reso noto che “Abbracciare le innovazioni per garantire l’autosufficienza è una parte fondamentale dei nostri obiettivi a lungo termine”.

Ma i Bitcoin si sposano bene anche col turismo, soprattutto in El Salvador: il Governo ha puntato, infatti, ad un turismo di nicchia interessato alle criptovalute e con il passare degli anni il settore sta crescendo sempre di più. Questa idea è nata dall’attuale Presidente, Nayib Bukele, grande sostenitore delle criptovalute, che ha reso la valuta digitale come oggetto di scambio al pari del dollaro. Anche grazie a queste manovre El Salvador, che è lo Stato dell’America latina che più ha contribuito alla diffusione del Bitcoin, sta cercando di porre rimedio all’esorbitante debito pubblico, che infatti sta iniziando sia pure lentamente a ridursi.

Più cripto e Bitcoin, infine, anche nei paesi teatro di guerra: la conferma arriva dalla crescita significativa registrata in Russia e in Ucraina. Con le criptovalute la Russia sta cercando di aggirare in parte le sanzioni internazionali: la Banca Centrale di Mosca, che non era favorevole al mining di Bitcoin, di recente ha fatto dietrofront anche se con qualche riserva. Kiev invece trova nelle cripto donazioni uno strumento di resistenza, che si stanno rivelando fondamentali per gli ucraini.

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