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domenica 22 Maggio 2022

Crollo immatricolazioni, Stellantis acquista il car sharing Mercedes-Bmw

Torino – Il gruppo Stellantis si rafforza nel car sharing con l’acquisizione di Share Now, joint venture Mercedes-Benz e Bmw. La società tedesca con sede a Berlino, nata dalla fusione di Car2go e Drive Now, aggiunge 14 nuove città europee ai 7 centri di mobilità di Free2move negli Stati Uniti e in Europa e migliora le competenze tecnologiche.

Free2move è già un attore chiave nel mercato della mobilità con una flotta di oltre 450.000 auto che offre servizi di noleggio, car sharing e abbonamento, 500.000 posti auto e una rete di 250.000 stazioni di ricarica. Free2move aggiungerà più di 3,4 milioni di clienti ai 2 milioni di utenti “L’integrazione del forte posizionamento di Share Now nelle principali città europee permetterà ai nostri clienti di avere accesso a una più ampia gamma di servizi per soddisfare le loro diverse esigenze di mobilità”, spiega Brigitte Courtehoux, ceo di Free2move. “E’ altrettanto importante che questa acquisizione acceleri la nostra crescita in termini di profitto. Ora siamo più vicini a raggiungere il nostro obiettivo di espandere la presenza di Free2move in tutto il mondo, arrivando a 15 milioni di utenti attivi entro il 2030”. Il piano Dare Forward 2030 di Stellantis prevede di far crescere i servizi per la mobilità fino a ricavi netti di 2,8 miliardi di euro con un primo passo di 700 milioni di euro nel 2025.

Per quanto riguarda invece le immatricolazioni, nel mese di aprile in Italia sono state 97.339, con un calo del 32,98% sullo stesso mese del 2021. Nel primo quadrimestre sono state 435.647 con un crollo del 26,5% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. I dati sono del ministero dei Trasporti. Nello stesso mese il gruppo Stellantis ha venduto in Italia 34.504 auto, il 41% in meno dello stesso mese del 2021. La quota è pari al 35,4% a fronte del 40,3% di aprile dell’anno scorso. Nei quattro mesi le immatricolazioni del Gruppo sono state 158,296, in calo del 33,6% sull’analogo periodo del 2021, con la quota che scende da 40,3 al 36,3%.

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