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lunedì 30 Gennaio 2023

Controvalori 2022: Fineco prima per azioni, Banca Akros per bond

Milano – Il controvalore totale (c/proprio e c/terzi) degli scambi sul mercato azionario di Borsa Italiana, pari in valore assoluto a 566 miliardi di euro, è diminuito del 7,64% nel 2022 rispetto al 2021. Anche il numero delle operazioni, pari a 77 milioni, è diminuito dell’8,61%, mentre è stata in crescita la concentrazione sul mercato azionario gestito da Borsa Italiana sui titoli del FTSE MIB. Infatti, la percentuale degli scambi sul principale indice è passata dall’86,10% dell’anno 2021 all’89,90% dell’anno 2022. È quanto emerge dal report 2022 dell’Associazione Intermediari Mercati Finanziari (ASSOSIM). Sul mercato Euronext Growth Milan, i controvalori scambiati sono diminuiti del 34,85%: complessivamente sono stati scambiati circa 3 miliardi di euro di controvalore, a fronte di 1,3 milioni contratti (-17,63%). Sul mercato MOT, i controvalori scambiati sono cresciuti del 3,49%: complessivamente sono stati scambiati 164 miliardi di euro di controvalore, a fronte di 4,8 milioni di contratti (+58,11%).

Dalla classifica azioni – elaborata aggregando i volumi scambiati dagli intermediari associati in conto terzi su Euronext Milan Domestic, Euronext Growth Milan ed EQUIDUCT, nonché sugli internalizzatori sistematici eventualmente gestiti – emerge la prima posizione di FinecoBank, con una quota di mercato del 26,44%; seconda Intesa Sanpaolo, con una quota del 15,14%; Banca Akros terza, con una quota del 10,24%. Nella classifica per numero di operazioni, FinecoBank evidenzia una quota di mercato del 25,23%; Intesa Sanpaolo del 18,20%; Banca Akros del 10,11%. Dalla classifica Bond – elaborata aggregando i volumi scambiati dagli intermediari associati in conto terzi su DomesticMOT, EuroMOT, ExtraMOT, Eurotlx e VORVEL – emerge la prima posizione di Banca Akros, con una quota di mercato del 29,24%; seconda Intesa Sanpaolo, con una quota di mercato del 23,73%; terza Equita SIM, con una quota di mercato dell’8,61%. Nella classifica per numero di operazioni, Intesa Sanpaolo evidenzia una quota di mercato del 29,31%; Banca Akros del 22,71%; FinecoBank del 10,21%.

Dalle classifiche riferite ai volumi intermediati in conto terzi nei vari mercati gestiti da Borsa Italiana, emerge la prima posizione di: FinecoBank su Euronext Milan Domestic, con il 17,14% del mercato, su Mini Futures su Indice, con il 37,83% del mercato e Micro Futures su Indice, con il 55,40% del mercato; Intesa Sanpaolo su Euronext Growth Milan, con il 25,10% del mercato, su EuroMOT, con il 33,27% del mercato, su ExtraMOT, con il 50,20% del mercato, su EuroTLX, con il 40,63% del mercato, su SeDeX, con il 31,18% del mercato e su ETFplus, con il 21,52% del mercato; Banca Akros su DomesticMOT, con il 30,47% del mercato; Morgan Stanley su Futures su Indice, con il 6,59% del mercato; Banca Sella su Opzioni su Indice, con il 10,04% del mercato; Banca Finnat su Opzioni su Azioni, con l’11,81% del mercato; Citigroupsu Futures su Azioni, con il 39,69% del mercato.

Dalle classifiche riferite ai volumi intermediati in conto proprio nei vari mercati gestiti da Borsa Italiana, emerge la prima posizione di: Société Générale su Euronext Milan Domestic, con l’8,52% del mercato, su SeDeX, con il 16,42% del mercato e su ETFPlus, con il 4,42% del mercato; MIT SIM su Euronext Growth Milan, con il 26,27% del mercato; Banca Sella su DomesticMOT, con il 25,79% del mercato, su EuroMOT, con il 46,37% del mercato, su Futures su Indice, con l’1,19% del mercato, su Mini Futures su Indice, con il 4,31% del mercato e Micro Futures su Indice, con il 19,91% del mercato; Intesa Sanpaolo su ExtraMOT, con il 41,22% del mercato; Mediobanca su Opzioni su Indice, con il 6,23% del mercato; Banca Akros su Opzioni su Azioni, con il 6,25% del mercato; Intermonte SIM su Futures su Azioni, con il 19,06% del mercato.

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