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sabato 28 Maggio 2022

Consulenti e intermediari, tutte le scadenze fiscali di metà marzo

Milano – Per professionisti, consulenti e intermediari il 16 marzo è una data da bollino rosso sul fronte fiscale. In calendario ci sono qualcosa come 77 adempimenti tributari da rispettare. Di questi 60 sono appuntamenti alla cassa per versare imposte e ritenute. Ci sono poi 15 comunicazioni e due obblighi dichiarativi a completare il conto. Ad alzare l’asticella sono soprattutto gli invii dei dati che sono alla base delle dichiarazioni precompilate 2022 per denunciare al fisco i redditi 2021.

Tra gli obblighi di trasmissione dei dati che saranno utilizzati dalle Entrate per predisporre i prossimi modelli 730 e Redditi precompilati a presentare qualche preoccupazione in più è l’invio dei dati relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni degli edifici. Obbligo questo che incombe sugli amministratori di condominio i quali dovranno indicare al Fisco le quote di spesa imputate ai singoli condomini che porteranno in detrazione i bonus edilizi.

Nel lungo elenco degli obblighi di comunicazione dei dati ci sono quelli per gli interessi dei mutui passivi cui sono obbligate le banche e gli istituti finanziari, i dati sui contributi previdenziali e assistenziali che gli enti di previdenza dovranno indicare all’amministrazione finanziaria e che i contribuenti potranno dedursi dal reddito imponibile, come ad esempio i contributi pagati per colf e badanti. Ci sono poi le erogazioni liberali trasmesse al Fisco da onlus e soggetti del terzo settore i bonifici per i lavori di ristrutturazione, i contratti di assicurazione, le spese universitarie, quelle mediche passate per il sistema tessera sanitaria, le spese veterinarie e quelle funebri.

A metà marzo scade il termine per l’invio delle Certificazioni Uniche, le cosiddette Cu per il 2022 con l’indicazione di tutti i dati fiscali e previdenziali che certificano i redditi da lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale, nonché i rapporti di lavoro autonomo, le provvigioni e i redditi diversi corrisposti nel corso del 2021. Oltre alle certificazioni dei redditi sempre entro il 16 marzo scade il termine per la consegna ai contribuenti interessati delle Cupe ossia delle certificazioni degli utili e degli altri proventi nonché delle ritenute effettuate nel 2021.

Dei 60 appuntamenti alla cassa in scadenza il 16 marzo il più rilevante e senz’altro il pagamento, in unica soluzione o come prima rata, dell’Iva dell’anno d’imposta 2021 indicata nella dichiarazione annuale Iva. Un appuntamento che lo scorso anno slittò in avanti fino al 31 agosto e che comunque, anche se riferito al 2020 anno nero per le partite Iva travolte dalla crisi legata al Covid, ha comunque assicurato all’Erario oltre 14miliardi di euro.

Appuntamento alla cassa anche per la Tobin tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie. Entro metà marzo si dovrà pagare un’imposta dello 0,2% sul valore della transazione nei casi di trasferimenti proprietari di azioni e altri strumenti finanziari partecipativi, Aliquota che scende allo 0,1% per i trasferimenti effettuati in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione. In caso di operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari il versamento della Tobin da parte dei soggetti interessati dall’operazione sarà in misura fissa secondo valori indicati dalla legge finanziaria del 2013.

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