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lunedì, Dicembre 6, 2021

Consob, in Italia via alla sandobox regolamentare sul fintech

La Consob fa sapere con nota dell’8 novembre 2021 che, in seguito dell’entrata in vigore del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 30 aprile 2021 n. 100  – che disciplina le modalità di svolgimento della sperimentazione in Italia di attività di tecno-finanza (FinTech)- e all’annuncio dell’apertura della prima finestra temporale per la presentazione delle richieste di ammissione alla sandbox regolamentare (che prenderà avvio il 15 novembre 2021, con chiusura il 15 gennaio 2022) nella sezione dedicata sul sito internet della Consob, sono disponibili il modello di domanda di ammissione alla sandbox, nonché della documentazione di ausilio agli operatori interessati alla sperimentazione.

A seguito di un emendamento presentato dalla Lega e approvato nel corso dell’esame del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” [cd. “D.L. Crescita”] (relatore del provvedimento per la Commissione VI Finanze, per la maggioranza: On. Giulio Centemero), la disciplina della cosiddetta “regulatory sandbox” in ambito FinTech ha finalmente iniziato a prendere forma.

Il dibattito parlamentare sul tema era iniziato per merito del capogruppo della Lega in commissione Finanze alla Camera, Giulio Centemero, che, in una nota, ha parlato della novità come di “una carta per attrarre investitori e talenti esteri e per stimolare un ecosistema già radicato e vivace nel nostro Paese che, mediante nuove tecnologie, persegue l’innovazione di servizi e di prodotti nei settori bancario, finanziario, assicurativo”.

Il termine regulatory sandbox allude alla possibilità per le imprese di godere di certe deroghe normative transitorie al fine di sperimentare, per un periodo di tempo determinato, nuove tecnologie a servizi e attività regolamentate, come nel FinTech. Con il sopramenzionato Regolamento, si può procedere finalmente anche in Italia a sperimentazioni – della durata massima di 18 mesi – di applicazioni FinTech che, grazie a nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale o i registri distribuiti, consentano di innovare servizi e prodotti dei settori finanziario, assicurativo, creditizio e dei mercati regolamentati. In particolare, le sperimentazioni dovranno conformarsi al principio di proporzionalità e basarsi su requisiti patrimoniali e tempi di autorizzazione ridotti, adempimenti semplificati e proporzionati alle attività che si intende svolgere, nonché su perimetri di operatività definiti.

Tale Regolamento è composto da 19 articoli e individua innanzitutto le attribuzioni del Comitato Fintech, cui partecipano il Ministro dello sviluppo economico, l’autorità politica delegata per gli affari europei, il Governatore della Banca d’Italia, il Presidente della Consob, il Presidente dell’IVASS, il Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, il Direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale e il Direttore dell’Agenzia delle entrate.

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