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martedì, Dicembre 7, 2021

Commissione UE, buone nuove per l’italia: nel 2021 crescerà del 6,2%

L’economia dell’UE si sta riprendendo più rapidamente del previsto dalla recessione dovuta alla pandemia. Con l’avanzare delle campagne di vaccinazione e la progressiva revoca delle restrizioni, in primavera è ripresa la crescita e si è protratta senza interruzioni in estate, sostenuta dalla riapertura dell’economia.

Nonostante le crescenti turbolenze, secondo le proiezioni dalla Commisione Europea, l’economia dell’UE continuerà a espandersi nel periodo oggetto delle previsioni, raggiungendo un tasso di crescita del 5 %, del 4,3 % e del 2,5 % rispettivamente nel 2021, 2022 e 2023.

Le previsioni indicano che nel 2021 e nel 2022 i tassi di crescita per la zona euro saranno identici a quelli previsti per l’UE, mentre nel 2023 il tasso di crescita per la zona euro sarà pari al 2,4 %. Queste prospettive dipendono in larga misura da due fattori: l’evoluzione della pandemia di COVID-19 e il ritmo con cui l’offerta si adegua alla rapida inversione della domanda a seguito della riapertura dell’economia.

Pari a quasi il 14 % su base annua, il tasso di crescita del PIL nell’UE nel secondo trimestre del 2021 è stato il più elevato mai registrato, tanto elevato quanto il calo senza precedenti del PIL nello stesso periodo dello scorso anno, durante la prima ondata della pandemia.

I mercati del lavoro dell’UE sono notevolmente migliorati grazie all’allentamento delle restrizioni sulle attività destinate ai consumatori. Nel secondo trimestre di quest’anno l’economia dell’UE ha creato circa 1,5 milioni di nuovi posti di lavoro, molti lavoratori sono usciti dai regimi di mantenimento dell’occupazione e il tasso di disoccupazione è diminuito, ma il numero totale di occupati nell’UE era ancora inferiore dell’1 % rispetto al livello precedente la pandemia.

Secondo le previsioni l’occupazione nell’UE crescerà a un tasso dello 0,8 % quest’anno, dell’1 % nel 2022 e dello 0,6 % nel 2023. Si prevede che l’occupazione supererà il livello pre-crisi nel prossimo anno e passerà alla fase di espansione nel 2023.

Si prevede che l’inflazione nella zona euro raggiungerà il picco del 2,4 % nel 2021, per poi scendere al 2,2 % nel 2022 e all’1,4 % nel 2023, poiché i prezzi dell’energia dovrebbero gradualmente stabilizzarsi. Per l’UE le previsioni indicano un’inflazione al 2,6 % nel 2021, al 2,5 % nel 2022 e all’1,6 % nel 2023.

Buone notizie per l’Italia: secondo le ultime stime della Commissione europea il nostro Paese crescerà quest’anno del 6,2% e del 4,3% il prossimo. A deludere invece la Germania, che dovrebbe rimanere al 2,7%.

L’economia europea sta passando dalla fase della ripresa a quella dell’espansione, ma ora si trova ad affrontare alcune turbolenze” ha dichiarato Paolo Gentiloni, commissario per l’Economia, che ha aggiunto: “Ci sono tre principali minacce: un marcato aumento dei casi di COVID, più forte nelle zone in cui il tasso di vaccinazione è relativamente basso; l’aumento dell’inflazione, dovuto in larga misura all’impennata dei prezzi dell’energia; le interruzioni nella catena di approvvigionamento, che pesano su numerosi settori. Dobbiamo rimanere vigili e agire secondo necessità per garantire che queste turbolenze non ostacolino la ripresa.”

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