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sabato 28 Maggio 2022

Cina verso nuova stretta su monopoli, e blocca gli account dei pessimisti

Pechino – La Cina dovrà rafforzare i propri sforzi contro i monopoli e contro “l’espansione disordinata dei capitali”. Lo ha dichiarato il presidente Xi Jinping, che nel weekend ha presieduto una sessione del politburo del comitato centrale del Partito comunista dedicata allo studio e all’analisi della situazione economica attuale. Xi, le cui parole sono state riportate dall’agenzia di stampa ufficiale “Xinhua”, ha sottolineato la necessità di uno “sviluppo salutare del mercato dei capitali”, scongiurando i rischi associati a bolle finanziarie e asset non redditizi.

“Il capitale è un fattore importante di promozione delle forze sociali produttive. Per sua natura è votato alla ricerca del profitto. Se non viene regolato e aggiornato – ha detto il presidente cinese – causerà danni incommensurabili allo sviluppo economico e sociale”. Xi ha anche promesso una stretta sulla corruzione legata “all’espansione disordinata del capitale” e alle “piattaforme monopolistiche”, in particolare attraverso un rafforzamento dei controlli. Le autorità, ha spiegato, “miglioreranno l’apertura economica e attireranno più capitali internazionali in Cina, incoraggiando nel frattempo le aziende domestiche a investire all’estero”. Il politburo ha anche stabilito un incremento del livello di sostegno alle categorie colpite dall’ultima ondata di contagi da Covid-19.

In tutto questo, le autorità cinesi hanno sospeso gli account social pubblici di uno degli analisti finanziari più seguiti del Paese, Hong Hao, per imprecisate violazioni dei regolamenti. Lo rivela l’emittente statunitense “Bloomberg”, secondo cui il provvedimento potrebbe essere legato alle previsioni a tinte fosche sul futuro dell’economia cinese che Hong aveva prodotto nelle ultime settimane. In un rapporto datato 21 marzo, l’economista aveva menzionato la possibilità che l’indice Shanghai Composite scivolasse sotto i 3 mila punti, cosa effettivamente accaduta nel mese di aprile. Hong aveva anche attribuito alla stretta delle autorità di Pechino sulle compagnie digitali il crollo del valore dei titoli cinesi scambiati sul mercato statunitense, lanciando inoltre avvertimenti sul rischio di una fuga di capitali dalla Cina. L’account pubblico di Hong Hao su WeChat risulta congelato da ieri sera. Quello su Weibo, con oltre 3 milioni di follower, è ancora visibile ma in modalità di sospensione.

Nelle ultime settimane la Cina ha intensificato la censura di post sui social media legati alla situazione economica e alla recente ondata di casi Covid-19. In totale sono stati sospesi 1.463 profili su WeChat, incluso quello dell’analista capo di Essence Securities Chen Guo. La scorsa settimana l’indice Csi 300 è sceso al livello più basso da due anni a questa parte, nonostante i media di Stato abbiano continuato a pubblicare le opinioni di commentatori fiduciosi nella solidità dei mercati cinesi. Hong, che è spesso invitato a commentare la situazione finanziaria cinese anche su emittenti statunitensi come “Bloomberg” e “Cnbc”, non si è ancora espresso in merito alla sospensione dei suoi profili social.

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