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martedì, Settembre 21, 2021

Cina, nuova legge sulla privacy dei dati personali

Pechino ha approvato oggi una legge, che entrerà in vigore dal 1° novembre, per proteggere la privacy dei dati degli utenti online. A rivelarlo il media statale Xinhua.

Un ulteriore passo per il governo cinese di regolamentare il cyberspazio, inserendo requisiti di conformità aggiuntivi per le aziende del paese.

La Cina avrebbe infatti sollecitati i suoi giganti del tech di garantire una migliore e più sicura archiviazione dei dati degli utenti, anche a seguito delle lamentele pubbliche sulla cattiva gestione e l’uso improprio che sono poi conseguite in violazioni della privacy degli utenti.

La nuova legge stabilisce infatti che il trattamento dei dati personali deve avere finalità chiare e motivate e deve essere limitato all’ “minimo necessario per raggiungere le finalità del trattamento”.

Vengono inoltre stabilite le condizioni per le quali le aziende possono raccogliere dati personali, compreso l’ottenimento del consenso di un individuo, nonché linee guida per garantire la protezione dei dati quando i dati vengono trasferiti al di fuori del paese.

La legge prevede inoltre che i responsabili del trattamento dei dati personali designino una persona responsabile della protezione dei dati personali e che i gestori conducano controlli periodici per garantire il rispetto della legge.

Insieme alla legge sulla sicurezza dei dati, che verrà attuata a partire dal 1° settembre, questa nuova legge sulla protezione delle informazioni personali segna un importante passo per la regolamentazione di Internet in Cina. Entrambe le leggi richiederanno alle aziende cinesi di esaminare le proprie pratiche di archiviazione e trattamento dei dati per assicurarsi che siano conformi, secondo gli esperti.

Come sottolinea Reuters, entrambe le leggi arrivano in mezzo a un più ampio inasprimento normativo sull’industria da parte dei regolatori cinesi, che hanno scosso le aziende grandi e piccole.

A luglio, la China’s Cyberspace Administration of China (CAC), il principale regolatore del cyberspazio in Cina, ha annunciato l’avvio di un’indagine sul gigante cinese dei viaggi in auto Didi Global Inc (DIDI.N) per presunta violazione della privacy degli utenti. Lo scorso martedì l’Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato (SAMR) ha approvato un’ampia serie di regole volte a migliorare la concorrenza leale, vietando pratiche come false recensioni online e sempre questa settimana il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology ha accusato 43 app di trasferire illegalmente i dati degli utenti e le ha invitate ad apportare rettifiche prima del 24 agosto.

Pechino ha approvato oggi una legge, che entrerà in vigore dal 1° novembre, per proteggere la privacy dei dati degli utenti online. A rivelarlo il media statale Xinhua.

Un ulteriore passo per il governo cinese di regolamentare il cyberspazio, inserendo requisiti di conformità aggiuntivi per le aziende del paese.

La Cina avrebbe infatti sollecitati i suoi giganti del tech di garantire una migliore e più sicura archiviazione dei dati degli utenti, anche a seguito delle lamentele pubbliche sulla cattiva gestione e l’uso improprio che sono poi conseguite in violazioni della privacy degli utenti.

La nuova legge stabilisce infatti che il trattamento dei dati personali deve avere finalità chiare e motivate e deve essere limitato all’ “minimo necessario per raggiungere le finalità del trattamento”.

Vengono inoltre stabilite le condizioni per le quali le aziende possono raccogliere dati personali, compreso l’ottenimento del consenso di un individuo, nonché linee guida per garantire la protezione dei dati quando i dati vengono trasferiti al di fuori del paese.

La legge prevede inoltre che i responsabili del trattamento dei dati personali designino una persona responsabile della protezione dei dati personali e che i gestori conducano controlli periodici per garantire il rispetto della legge.

Insieme alla legge sulla sicurezza dei dati, che verrà attuata a partire dal 1° settembre, questa nuova legge sulla protezione delle informazioni personali segna un importante passo per la regolamentazione di Internet in Cina. Entrambe le leggi richiederanno alle aziende cinesi di esaminare le proprie pratiche di archiviazione e trattamento dei dati per assicurarsi che siano conformi, secondo gli esperti.

Come sottolinea Reuters, entrambe le leggi arrivano in mezzo a un più ampio inasprimento normativo sull’industria da parte dei regolatori cinesi, che hanno scosso le aziende grandi e piccole.

A luglio, la China’s Cyberspace Administration of China (CAC), il principale regolatore del cyberspazio in Cina, ha annunciato l’avvio di un’indagine sul gigante cinese dei viaggi in auto Didi Global Inc (DIDI.N) per presunta violazione della privacy degli utenti. Lo scorso martedì l’Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato (SAMR) ha approvato un’ampia serie di regole volte a migliorare la concorrenza leale, vietando pratiche come false recensioni online e sempre questa settimana il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology ha accusato 43 app di trasferire illegalmente i dati degli utenti e le ha invitate ad apportare rettifiche prima del 24 agosto.

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