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sabato 28 Maggio 2022

Case, il lusso non conosce crisi

Roma – La pandemia non ha scalfito il mercato immobiliare del lusso: in tre anni la domanda di case e ville di pregio è aumentata di quasi il 50%, più che nel settore tradizionale. È uno dei dati principali che emergono dal primo Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia realizzato da Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, con Realitycs, società Proptech di riferimento per i big data e la market intelligence per il settore immobiliare, in partnership con LuxuryEstate.com, portale internazionale leader negli immobili di lusso.

Negli ultimi tre anni, quelli in gran parte segnati dalla diffusione del coronavirus, la domanda di immobili di lusso ha conosciuto dunque una crescita di molto maggiore rispetto a quella di tutto il mercato residenziale. Appunto, quasi del 50%. “L’impatto del Covid sulla mobilità delle persone ha portato tutti a rivalutare ciò che li circonda, in questo caso l’immenso patrimonio del nostro Paese. Per questo, chi prima avrebbe guardato all’estero per una dimora di prestigio oggi ha deciso di restare in Italia, portando la domanda di case di lusso a crescere – commenta Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – Il mercato del lusso si configura quindi come un comparto di sicuro rilievo all’interno del tessuto economico del nostro Paese”.

Il report individua i principali driver che regolano il comparto delle residenze di lusso in Italia, sviluppando un modello di classificazione degli immobili nei vari segmenti di mercato in base a tre livelli di prestigio (extra, large e small), che individuano le possibili combinazioni di superficie, prezzo al metro quadro e prezzo totale degli immobili su tutto il territorio italiano. L’obiettivo è di ripetere lo studio nei prossimi anni per renderlo un punto di riferimento del settore. L’analisi ha evidenziato come gli immobili di lusso abbiano generalmente tempi di permanenza sul mercato più lunghi: il tempo medio di permanenza sul portale degli immobili di lusso (time to sell) si discosta di quasi 4 mesi da quello del mercato residenziale nel suo complesso, mentre per il il tempo medio di permanenza sul portale degli annunci di lusso (time on the market) il divario è ancora maggiore, circa 8 mesi.

Quanto alla distribuzione geografica, la quasi totalità del marcato immobiliare del lusso si concentra nel Nord e nel Centro Italia: il 42% dell’offerta è nel Nord-Ovest, il 31% al Centro, il 18% nel Nord-Est. In coda il Sud con il 6% e le Isole con il 2%. Milano vanta lo stock dal valore più alto, pari a 4,66 miliardi di euro, composto per il 98% da appartamenti. Nel capoluogo lombardo, da giugno 2019 la domanda di immobili risulta in crescita, del 30% a fine 2021. A Roma, con 4,54 miliardi, la domanda di immobili di lusso è cresciuta sempre fino a giugno 2021 per poi invertire la tendenza, che tuttavia è rimasta di quasi il 50% sopra ai valori iniziali. La Versilia è al terzo posto della classifica totale, con 4,25 miliardi.

Appena sotto al podio si piazzano Firenze e dintorni, con un valore di 2,02 miliardi, e una domanda cresciuta di poco più del 10% nel periodo considerato. Lo studio analizza separatamente il mercato del lusso per ville e appartamenti. In Italia lo stock delle ville di lusso ha un valore monetario di 26 miliardi di euro, contro i 17 miliardi degli appartamenti di lusso. L’offerta di appartamenti si concentra nel Nord-Ovest (42%) e nel Centro Italia (31%). Al contrario, per quanto riguarda le ville, il Nord-Ovest ha conosciuto la diminuzione di stock disponibile più consistente, chiudendo il 2021 al -12%, mentre le Isole, pur avendo solo l’8% dello stock totale, hanno visto accumularsi ville di lusso in offerta, registrando un +22% durante il triennio analizzato.

La domanda di appartamenti di lusso negli anni della pandemia è cresciuta in modo costante, fra il 15 e il 17% l’anno, e ha riguardato tutte le tipologie e le aree geografiche arrivando a un aumento totale del 55%. Anche l’interesse per le ville di lusso ha registrato un andamento simile, tanto che negli ultimi due anni la domanda è cresciuta di oltre il 50%. Per questa tipologia, nel periodo di riferimento, l’aumento della domanda nel Nord Italia è stato superiore a tutte le altre aree, con una crescita di oltre il 70% per il Nord-Est e di circa il 60% per il Nord-Ovest. Bene anche le Isole che hanno mantenuto un trend crescente, chiudendo il 2021 a +45% rispetto ai valori del 2019. Prendendo in esame gli appartamenti, al Centro e nel Nord-Est i valori sono rimasti stabili, al Nord-Ovest si è registrata una crescita del 5%, nelle Isole l’aumento ha raggiunto il 10%, mentre il Sud è l’unica area dove i prezzi hanno continuato a diminuire semestre dopo semestre.

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