1.6 C
Milano
mercoledì, Gennaio 26, 2022

BTP 30 anni, boom di ordini: superati i 43 miliardi di euro

Nuovo anno, nuova emissione di debito pubblico.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato di aver affidato a Barclays Bank Ireland, BNP Paribas, Deutsche Bank, IntesaSanpaolo e J.P. Morgan il mandato per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark BTP a 30 anni, con scadenza il 1° settembre 2052. Nel comunicato ufficiale si legge che “la transazione sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato”. Ad ogni modo il collocamento è partito ufficialmente oggi.

Secondo quanto riporta Milano Finanza, “la guidance iniziale sul rendimento del titolo di Stato è stata tagliata da 8 a 6 punti base al di sopra di quello del Btp con scadenza a settembre 2051 (scambiato oggi a circa il 2,07%), emesso nell’ottobre del 2020. La domanda da parte degli investitori avrebbe superato i 43 miliardi di euro“.

Ma l’Italia non è la sola a emettere nell’obbligazionario governativo a lunga scadenza nell’Eurozona. Come sottolinea MF, anche “la Germania collocherà 4 miliardi di euro di Bund a 10 anni, mentre la Spagna metterà in asta tra 4,75 e 6,25 miliardi di Bonos al 2024, 2028 e 2037 e Bonosei al 2027. Anche la Slovenia intende procedere con un’operazione a doppia tranche via sindacato comprendente nuovi bond a 4 e 40 anni. Irlanda e Portogallo potrebbero presto accodarsi“.

Alle ore 13.00 lo spread tra Btp e Bund si attesta a quota +136,23 punti base.

Le principali piazze europee continuano la giornata in territorio verde, con Piazza Affari che rimane ancora sopra i 28mila punti, livello che non toccava da oltre dieci anni, nonostante il dato dell’inflazione diffuso dall’Istat, che registra un aumento dello 0,4% su base mensile (da +0,6% del mese precedente) e del 3,9% su base annua.

Latest News

Web TV