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sabato 28 Gennaio 2023

Bper finanzia il Green New Deal, e colloca bond senior non preferred per 500 milioni

Milano – Bper Banca si propone come Banca Finanziatrice, aderendo alla Convenzione sottoscritta tra Mimit, Abi e Cdp per il provvedimento Green New Deal, a favore di tutte quelle imprese che intendano presentare domanda per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione con l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal italiano. Il bando, si legge in una nota, prevede 600 milioni di euro di finanziamenti agevolati e 150 milioni di euro di contributi a fondo perduto che potranno essere concessi rispettivamente da Cdp e dal Mimit. In particolare, la Banca Finanziatrice potrà erogare il finanziamento bancario associato a quello agevolato che sarà concesso da Cdp.

La misura è rivolta a imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca e prevede la concessione di contributi a sostegno delle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e di industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo, coerenti con le finalità di innovazione e sostenibilità del Green New Deal italiano. Davide Vellani, Responsabile Direzione Imprese e Global Transaction di Bper Banca, ha affermato: “Bper Banca vuole ancora una volta confermare il suo impegno nella transizione verso un’economia più sostenibile e proporsi come Banca Finanziatrice per una misura importante per le imprese. Attraverso questa misura vogliamo dare un contributo concreto per chi voglia investire in ricerca, sviluppo, innovazione e sostenibilità. Questo a conferma della nostra vicinanza al tessuto produttivo italiano”.

Intanto, qualche giorno fa, la Banca ha concluso con successo il collocamento dell’emissione obbligazionaria inaugurale fixed to floating Senior Non Preferred per un ammontare di 500 milioni di Euro con scadenza 5 anni e possibilità di rimborso anticipato (call) dopo 4 anni, rivolta a investitori istituzionali. L’emissione – spiega una nota – fa seguito a un processo di bookbuilding che ha raccolto domanda per oltre 2 miliardi di Euro da parte di 200 investitori a livello globale. Grazie a ciò, il livello inizialmente comunicato al mercato di 400 p.b. sopra il mid-swap a 4 anni è stato rivisto e fissato a 360 p.b. Conseguentemente la cedola annuale è stata determinata pari al 6,125%, con prezzo di emissione/re-offer di 99,847%.

L’emissione fa parte del Funding Plan 2022 e conferma ancora una volta la capacità di BPER di accedere al mercato in diversi formati. BPER ha dato mandato a HSBC, Morgan Stanley, NatWest Markets, UBS, UniCredit per gestire il collocamento in qualità di Joint Bookrunners. L’emissione è la prima in Italia a valere sul programma EMTN (Euro Medium Term Notes) in regime di dematerializzazione centralizzata presso Euronext Securities Milan. I rating attesi sono i seguenti: Ba1 (Moody’s)/BB (Fitch)/ BBB(low) (DBRS). L’obbligazione (ISIN IT0005523896) sarà quotata presso il Luxembourg Stock Exchange. La data di regolamento sarà il 12 dicembre 2022. L’iniziativa rientra nella strategia di ottimizzazione della struttura del capitale di BPER Banca annunciata nel Piano Strategico 2022-25.

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