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martedì, Settembre 21, 2021

Borse, poco brio in Europa. Piazza Affari chiude in parità

Continuano le performance poco entusiasmanti delle borse europee, sulla scia dell’avvio in prudenza: il Ftse Mib chiude appena sopra la parità con un +0,02% a 25356.14 punti, il Cac 40 segna +0,72% a 6723.81 punti, Ibex 35 +0,16% a 8772.80 punti e Aex registra +0,25% a 760.08 punti. Si conferma negativo il Dax, che chiude appena sotto la parità a 0,09% a 15555.08 punti.

Oltreoceano la situazione sembra più interessante, con gli indici che portano tutti il colore verde: alle ore 18.00 italiane, il Dow Jones è il migliore (+0,54% a 14691.94 punti), seguito da S&P che segna +0,42% a 4405.64 punti e infine il Nasdaq con +0,07% a 14691.94 punti.

Per quanto riguarda i dati macro, oggi sono state pubblicate le stime di Eurostat sui prezzi alla produzione industriale che nel mese di giugno sono aumentati dell’1,4% sia nell’area dell’euro che nell’UE, rispetto a maggio 2021. A maggio 2021, i prezzi erano aumentati dell’1,3% nell’area dell’euro e dell’1,4% nell’UE. A livello tendenziale i prezzi alla produzione industriale sono aumentati del 10,2% nell’area euro e del 10,3% nell’Unione Europea.

Il clima comunque rimane ancora abbastanza incerto con la variante Delta che continua a preoccupare a livello globale: in questo contesto i rendimenti obbligazionari continuano la discesa. Il Treasury si stabilizza sotto l’1,2% a 1,167% (-0,41%), quello del Bund cede lo 0,73% a -0,483% e quello del Btp 2031 scende a 0,567% (-1,65%). Lo spread resta a 105 punti base.

Sul fronte delle commodities il petrolio Wti scambia a 70,36 dollari al barile (-1,26%) e il Brent tratta a 72,23 (-0,92%). L’oro invece rallenta a 1.812 dollari l’oncia (-0,53%).

Nel valutario, l’euro non si muove nei confronti del dollaro e scambia a 1.1866, mentre vede una leggera flessione nei confronti della sterlina (-0,16%) dove scambia a 0,8530; il cross dollaro/yen si assesta a -0,19% a 109,09.

A Piazza Affari continua a splendere Stellantis, che questa mattina ha pubblicato i dati di un primo semestre 2021 da record, con ricavi netti pro forma di €75,3 miliardi, in crescita del 46% rispetto ai 51,67 miliardi ottenuti nel primo semestre dello scorso anno e l’utile netto pro forma si attesta a 5,9 miliardi di euro; oggi ha chiuso le contrattazioni a +4,23% a quota 17.062 euro. Buona performance anche per Eni (+1,64% a 10.136 euro), Exor (+0,86% a 70.58 euro) e Moncler (+0,79% a 58.7 euro). Chiude in rosso Ferrari (-2,63% a 175.65 euro), seguita da Diasorin (-2,55% a 171.95 euro) e Buzzi Unicem (-2,51% a 21.78 euro).

Continuano le performance poco entusiasmanti delle borse europee, sulla scia dell’avvio in prudenza: il Ftse Mib chiude appena sopra la parità con un +0,02% a 25356.14 punti, il Cac 40 segna +0,72% a 6723.81 punti, Ibex 35 +0,16% a 8772.80 punti e Aex registra +0,25% a 760.08 punti. Si conferma negativo il Dax, che chiude appena sotto la parità a 0,09% a 15555.08 punti.

Oltreoceano la situazione sembra più interessante, con gli indici che portano tutti il colore verde: alle ore 18.00 italiane, il Dow Jones è il migliore (+0,54% a 14691.94 punti), seguito da S&P che segna +0,42% a 4405.64 punti e infine il Nasdaq con +0,07% a 14691.94 punti.

Per quanto riguarda i dati macro, oggi sono state pubblicate le stime di Eurostat sui prezzi alla produzione industriale che nel mese di giugno sono aumentati dell’1,4% sia nell’area dell’euro che nell’UE, rispetto a maggio 2021. A maggio 2021, i prezzi erano aumentati dell’1,3% nell’area dell’euro e dell’1,4% nell’UE. A livello tendenziale i prezzi alla produzione industriale sono aumentati del 10,2% nell’area euro e del 10,3% nell’Unione Europea.

Il clima comunque rimane ancora abbastanza incerto con la variante Delta che continua a preoccupare a livello globale: in questo contesto i rendimenti obbligazionari continuano la discesa. Il Treasury si stabilizza sotto l’1,2% a 1,167% (-0,41%), quello del Bund cede lo 0,73% a -0,483% e quello del Btp 2031 scende a 0,567% (-1,65%). Lo spread resta a 105 punti base.

Sul fronte delle commodities il petrolio Wti scambia a 70,36 dollari al barile (-1,26%) e il Brent tratta a 72,23 (-0,92%). L’oro invece rallenta a 1.812 dollari l’oncia (-0,53%).

Nel valutario, l’euro non si muove nei confronti del dollaro e scambia a 1.1866, mentre vede una leggera flessione nei confronti della sterlina (-0,16%) dove scambia a 0,8530; il cross dollaro/yen si assesta a -0,19% a 109,09.

A Piazza Affari continua a splendere Stellantis, che questa mattina ha pubblicato i dati di un primo semestre 2021 da record, con ricavi netti pro forma di €75,3 miliardi, in crescita del 46% rispetto ai 51,67 miliardi ottenuti nel primo semestre dello scorso anno e l’utile netto pro forma si attesta a 5,9 miliardi di euro; oggi ha chiuso le contrattazioni a +4,23% a quota 17.062 euro. Buona performance anche per Eni (+1,64% a 10.136 euro), Exor (+0,86% a 70.58 euro) e Moncler (+0,79% a 58.7 euro). Chiude in rosso Ferrari (-2,63% a 175.65 euro), seguita da Diasorin (-2,55% a 171.95 euro) e Buzzi Unicem (-2,51% a 21.78 euro).

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