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martedì, Settembre 21, 2021

Borse, Piazza Affari a quota 26mila: +1,3% in chiusura

Questa settimana di contrattazioni chiude ancora con Milano in vetta ai listini europei con un rialzo dell’1,30% arrivando a quota 26000.29 punti. Ottima giornata anche per Parigi, con il Cac 40 che segna + 0,53% a 6816.96 punti e Madrid (Ibex 35 +0,48% a 8879.00 punti): meno decisa Francoforte, con il Dax che vede un rialzo dello 0,11% a 15761.450 punti e Ftse 100 (+0,04% a 7122.96 punti). In negativo solo Amsterdam (-0,05% a 767.82 punti). L’effetto trimestrali continua a farsi sentire.

A Wall Street la situazione è ancora indecisa: il Dow Jones segna +0,39% a 35200.60 punti, l’S&P +0,17% a 4436.79 punti, mentre il Nasdaq perde lo 0,40% a 14835.17 punti. Quest’oggi l’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato un aumento di 943 mila nuovi posti di lavoro negli Usa nel mese di luglio, un dato ben migliore rispetto alle attese del consensus (+850k nuovi impieghi). Il tasso di disoccupazione scende così al 5,4% (aspettative al 5,7%). Dati molto positivi ma che portano a credere che il conto alla rovescia verso il tapering sia sempre più vicino.

Lo spread scende a 102 punti base, mentre per quanto riguarda i rendimenti obbligazionari, il Treasury ha un balzo del 6,43% e si porta a 1,295%, mentre in Europa il Bund guadagna l’8,18% (-0,454%).

Sul fronte valutario l’euro perde lo 0,60% nei confronti del dollaro e scambia a 1.1756, e rimane ancora in flessione nei confronti della sterlina (-0,16%) dove scambia a 0,8477; il cross dollaro/yen vede un rialzo dello 0,47% a quota 110.280. Nel mondo delle commodities, è in calo il prezzo dell’oro nero: il Wti perde l’1,1% a 68,33 dollari al barile e il Brent lo 0,73% a 70,77 dollari al barile; anche l’oro crolla del 2,45% e torna a 1.764 dollari l’oncia.

A Piazza Affari la regina indiscussa è Bper Banca, che segna +10,65% a 1.808 euro; la banca dopo aver diffuso i conti del primo trimestre, resta al centro dell’attenzione per possibili operazioni di M&A. L’ad Pietro Luigi Montani, in questi giorni ha confermato di essere consapevole di un potenziale coinvolgimento di Bper Banca in processi M&A, spiegando che il gruppo non si sottrarrà a ciò. Ottima performance anche di Banco Bpm, che segna +7,33% a 2.738 euro, in scia dei risultati della semestrale di oggi. Situazione analoga anche per Pirelli (+7,24% a 5.45 euro) e Unipol (+2,89% a 4.634 euro).

Chiudono in negativo invece Diasorin (-1,67% a 173.45euro), seguita a ruota da Amplifon (-1,11% a 41.9 euro) Nexi (-0,81% a 17.22 euro) e (-0,21% a 11.925 euro).        

Questa settimana di contrattazioni chiude ancora con Milano in vetta ai listini europei con un rialzo dell’1,30% arrivando a quota 26000.29 punti. Ottima giornata anche per Parigi, con il Cac 40 che segna + 0,53% a 6816.96 punti e Madrid (Ibex 35 +0,48% a 8879.00 punti): meno decisa Francoforte, con il Dax che vede un rialzo dello 0,11% a 15761.450 punti e Ftse 100 (+0,04% a 7122.96 punti). In negativo solo Amsterdam (-0,05% a 767.82 punti). L’effetto trimestrali continua a farsi sentire.

A Wall Street la situazione è ancora indecisa: il Dow Jones segna +0,39% a 35200.60 punti, l’S&P +0,17% a 4436.79 punti, mentre il Nasdaq perde lo 0,40% a 14835.17 punti. Quest’oggi l’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato un aumento di 943 mila nuovi posti di lavoro negli Usa nel mese di luglio, un dato ben migliore rispetto alle attese del consensus (+850k nuovi impieghi). Il tasso di disoccupazione scende così al 5,4% (aspettative al 5,7%). Dati molto positivi ma che portano a credere che il conto alla rovescia verso il tapering sia sempre più vicino.

Lo spread scende a 102 punti base, mentre per quanto riguarda i rendimenti obbligazionari, il Treasury ha un balzo del 6,43% e si porta a 1,295%, mentre in Europa il Bund guadagna l’8,18% (-0,454%).

Sul fronte valutario l’euro perde lo 0,60% nei confronti del dollaro e scambia a 1.1756, e rimane ancora in flessione nei confronti della sterlina (-0,16%) dove scambia a 0,8477; il cross dollaro/yen vede un rialzo dello 0,47% a quota 110.280. Nel mondo delle commodities, è in calo il prezzo dell’oro nero: il Wti perde l’1,1% a 68,33 dollari al barile e il Brent lo 0,73% a 70,77 dollari al barile; anche l’oro crolla del 2,45% e torna a 1.764 dollari l’oncia.

A Piazza Affari la regina indiscussa è Bper Banca, che segna +10,65% a 1.808 euro; la banca dopo aver diffuso i conti del primo trimestre, resta al centro dell’attenzione per possibili operazioni di M&A. L’ad Pietro Luigi Montani, in questi giorni ha confermato di essere consapevole di un potenziale coinvolgimento di Bper Banca in processi M&A, spiegando che il gruppo non si sottrarrà a ciò. Ottima performance anche di Banco Bpm, che segna +7,33% a 2.738 euro, in scia dei risultati della semestrale di oggi. Situazione analoga anche per Pirelli (+7,24% a 5.45 euro) e Unipol (+2,89% a 4.634 euro).

Chiudono in negativo invece Diasorin (-1,67% a 173.45euro), seguita a ruota da Amplifon (-1,11% a 41.9 euro) Nexi (-0,81% a 17.22 euro) e (-0,21% a 11.925 euro).        

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