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martedì, Settembre 21, 2021

Borse, le trimestrali fanno bene all’Europa. Negli Usa deludono i dati sull’occupazione

Le trimestrali stanno piacendo molto ai mercati: Milano chiude con un +0,53% a 25490.23 punti, anche se la migliore si conferma Francoforte, che segna + 0,88% in chiusura a 15692.13 punti; giornata tinta di verde anche per Parigi (+0,33% a 6746.23 punti) Madrid (+0,23% a 8792.90 punti) Amsterdam (+0.81% a 766.24 punti) e Londra (+0,26% a 766.24 punti).

Oltreoceano la situazione sembra un po’ più cupa, dopo che le stime Adp sul mercato del lavoro nel Paese hanno deluso le aspettative degli analisti. Negli Usa è stato registrato a luglio un aumento dei posti di lavoro pari a 330 mila unità, ma gli analisti si attendevano un incremento di 653 mila unità. Alle ore 18.30 italiane, il Dow Jones è abbastanza in rosso a -0,87% a 34810.03 punti, seguito da S&P che segna -0,39% a 4405.79 punti e solo il Nasdaq con un debole +0,10% a 14775.59 punti.

Dando uno sguardo ai rendimenti, il Treasury si riporta oltre l’1,2% a 1,209%, con un progresso del 2,95%. Al contrario, il Btp al 2031 è poco mosso a 0,569% (-0,44%) e il Bund perde ancora un 1,56%, arrivando a -0,489%. Lo spread invece sale a 106 punti base.

Per le commodities, i dati sulle scorte settimanali di petrolio mostrano una salita delle riserve statunitensi di 3,627 milioni di barili a 439 milioni. Il Wti scende a 69,08 (-2,13%), mentre il Brent torna a quota 71,32. L’oro invece perde lo 0,23% a 1.810 l’oncia.

Nel valutario, l’euro cede il passo al dollaro (-0,20%) e scambia a 1.1830, mentre vede una leggera flessione nei confronti della sterlina (-0,08%) dove scambia a 0,8515; il cross dollaro/yen vede un rialzo dello 0,45% a quota 109.51.

A Piazza Affari chiude bene Finecobank, a +3,29% a quota 15.405 euro. Buona performance anche per Banco Bpm (+2,29% a 2.545 euro), Stellantis (+2,26% a 17.448 euro) e Diasorin (+2,15% a 175.65 euro). Chiude in rosso Buzzi Unicem (-1,56% a 21.44 euro) dopo la pubblicazione delle trimestrali, che vedono utile in calo del 3,2%. Segue a ruota Tenaris (-1,31% a 8.59 euro) Azimut (-1,22% a 21.9 euro) e Atlantia (-1,1% a 14.78 euro).

Le trimestrali stanno piacendo molto ai mercati: Milano chiude con un +0,53% a 25490.23 punti, anche se la migliore si conferma Francoforte, che segna + 0,88% in chiusura a 15692.13 punti; giornata tinta di verde anche per Parigi (+0,33% a 6746.23 punti) Madrid (+0,23% a 8792.90 punti) Amsterdam (+0.81% a 766.24 punti) e Londra (+0,26% a 766.24 punti).

Oltreoceano la situazione sembra un po’ più cupa, dopo che le stime Adp sul mercato del lavoro nel Paese hanno deluso le aspettative degli analisti. Negli Usa è stato registrato a luglio un aumento dei posti di lavoro pari a 330 mila unità, ma gli analisti si attendevano un incremento di 653 mila unità. Alle ore 18.30 italiane, il Dow Jones è abbastanza in rosso a -0,87% a 34810.03 punti, seguito da S&P che segna -0,39% a 4405.79 punti e solo il Nasdaq con un debole +0,10% a 14775.59 punti.

Dando uno sguardo ai rendimenti, il Treasury si riporta oltre l’1,2% a 1,209%, con un progresso del 2,95%. Al contrario, il Btp al 2031 è poco mosso a 0,569% (-0,44%) e il Bund perde ancora un 1,56%, arrivando a -0,489%. Lo spread invece sale a 106 punti base.

Per le commodities, i dati sulle scorte settimanali di petrolio mostrano una salita delle riserve statunitensi di 3,627 milioni di barili a 439 milioni. Il Wti scende a 69,08 (-2,13%), mentre il Brent torna a quota 71,32. L’oro invece perde lo 0,23% a 1.810 l’oncia.

Nel valutario, l’euro cede il passo al dollaro (-0,20%) e scambia a 1.1830, mentre vede una leggera flessione nei confronti della sterlina (-0,08%) dove scambia a 0,8515; il cross dollaro/yen vede un rialzo dello 0,45% a quota 109.51.

A Piazza Affari chiude bene Finecobank, a +3,29% a quota 15.405 euro. Buona performance anche per Banco Bpm (+2,29% a 2.545 euro), Stellantis (+2,26% a 17.448 euro) e Diasorin (+2,15% a 175.65 euro). Chiude in rosso Buzzi Unicem (-1,56% a 21.44 euro) dopo la pubblicazione delle trimestrali, che vedono utile in calo del 3,2%. Segue a ruota Tenaris (-1,31% a 8.59 euro) Azimut (-1,22% a 21.9 euro) e Atlantia (-1,1% a 14.78 euro).

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