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sabato 28 Maggio 2022

Borse europee dimezzano perdite, S&P taglia rating Russia a CC

Milano – Le Borse europee dimezzano le perdite nel pomeriggio mentre gli investitori monitorano gli sviluppi della guerra in Ucraina in una giornata che ha visto il presidente Usa Biden e quello cinese Xi discutere della crisi e quello russo Putin rivolgersi alla nazione.nel pomeriggio mentre gli investitori monitorano gli sviluppi della guerra in Ucraina in una giornata che ha visto il presidente Usa Biden e quello cinese Xi discutere della crisi e quello russo Putin rivolgersi alla nazione. Francoforte cede lo 0,7%, Milano lo 0,3%, Parigi lo 0,5% e Londra lo 0,3% dopo l’avvio incerto di Wall Street, i cui indici si muovono attorno alla parità in una seduta in cui la volatilità risulta accentuata dalla scadenza di opzioni su indici e azioni per 3,5 trilioni di dollari.

Nel frattempo la Russia ha messo in pagamento le cedole in dollari statunitensi di due eurobond, così da evitare il default. Il petrolio resta abbondantemente sopra i 100 dollari, con il brent a 107,1 e il wti a 104,1. Poco mosso il gas ad Amsterdam (+0,8%) a 105,9 euro al megawattora. A Milano soffrono Webuild (-5%) dopo conti che hanno deluso il mercato, ed Eni (-3,8%) nel giorno della presentazione del piano strategico, Iveco (-3%), Tim (-1,8%), PIrelli (-1,9%) e Unicredit (-1,7%). La Russia ha trasferito dollari americani per pagare le cedole maturate su due Eurobond denominati in valuta statunitense. Lo riporta Bloomberg citando fonti a conoscenza della vicenda Un portavoce del Tesoro ha ribadito che le sanzioni Usa alla Russia non impediscono a Mosca di effettuare questi pagamenti.

Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è declassato da S&P da CCC- a CC. Così come il rating del debito in valuta locale a lungo termine che passa da CC da CCC-. Entrambi rimangono sotto osservazione con implicazioni negative. “Ci risulta che gli investitori non abbiano ricevuto il pagamento della cedola sugli eurobond denominati in dollari statunitensi del governo russo quando il pagamento era dovuto il 16 marzo 2022, a causa di difficoltà tecniche legate alle sanzioni internazionali”, spiega S&P. Intanto Mosca avverte: “I Paesi Ue perderanno 500 miliardi di euro dallo stop dei commerci con la Russia e dal ritiro reciproco degli investimenti”.

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