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lunedì, Settembre 20, 2021

Borse, Europa positiva sulla scia dell’Asia. Oggi i dati del PMI manifatturiero

La settimana inizia in positivo per i mercati europei che aprono tutti al rialzo: (alle ore 09.30) il Ftse Mib segna +1,19% a 25668 punti, seguito da Ftse 100 con +0,94% a 7098.21, Cac 40 con +0,88% a 6671.04. La migliore piazza si conferma Madrid, con l’Ibex 35 che raggiunge +1,49% a 8804.90.

Anche Francoforte in ascesa del 0,87% a 15679.3, dopo la pubblicazione dei dati delle vendite al dettaglio, che nel mese di luglio hanno registrato un aumento del 4,2% rispetto a giugno, e +6,2% tendenziale. Risultati che hanno aspettato di gran lunga le aspettative degli analisti, che attendevano una crescita mensile del 2% e una flessione del 2,2% su base annua.

Un andamento positivo che sembra non guardare il rialzo dei contagi causati dalla variante Delta, quanto piuttosto alla fiducia e all’ottimismo degli operatori sulla possibile ripresa economica. Anche l’Asia sortisce infatti lo stesso effetto: Shanghai chiude sfiorando il 2%, a 1,97% a 26217.89, seguito da Nikkei 225, che termina la giornata a +1,82% a 27780.95, e Hang Seng a +0,99% a 26217.89. Super performance di Shenzhen, che ha guadagnato il 2,15%, portandosi a quota 2.436,92 punti.

In attesa dei dati di oggi sul Pmi manifatturiero a luglio finale dell’Eurozona, la moneta unica sale dello 0,16% a 1.1886 sul dollaro e del 0,08% a 0.8535 sulla sterlina. Cross tra biglietto verde e yen rimane sulla parità a 109.66, mentre la sterlina recupera terreno sul dollaro con +0,13% a 1.3921.

Il prezzo del petrolio da alcuni passi indietro: il Wti perde lo 0,87% a 73,31 dollari al barile e il Brent lo 0,92% a 74,72 dollari al barile. Tendenza analoga anche per l’oro a 1.811 dollari l’oncia (-0,29%).

In questa mattinata di inizio agosto, a Piazza Affari brilla Cnh Industrial che segna un +3,06%, seguito da Tenaris (+2,89%), Buzzi Unicem (+2,15%) e Stmicroelectronics (+2,11%). Si sveglia in buona, anzi molto buona, il settore bancario con in testa Bper Banca in ascesa del 2,13%, seguita da Unicredit (+1,94%), Intesa Sanpaolo (1,72%) e Banca Mediolanum (+1,66%).

La settimana inizia in positivo per i mercati europei che aprono tutti al rialzo: (alle ore 09.30) il Ftse Mib segna +1,19% a 25668 punti, seguito da Ftse 100 con +0,94% a 7098.21, Cac 40 con +0,88% a 6671.04. La migliore piazza si conferma Madrid, con l’Ibex 35 che raggiunge +1,49% a 8804.90.

Anche Francoforte in ascesa del 0,87% a 15679.3, dopo la pubblicazione dei dati delle vendite al dettaglio, che nel mese di luglio hanno registrato un aumento del 4,2% rispetto a giugno, e +6,2% tendenziale. Risultati che hanno aspettato di gran lunga le aspettative degli analisti, che attendevano una crescita mensile del 2% e una flessione del 2,2% su base annua.

Un andamento positivo che sembra non guardare il rialzo dei contagi causati dalla variante Delta, quanto piuttosto alla fiducia e all’ottimismo degli operatori sulla possibile ripresa economica. Anche l’Asia sortisce infatti lo stesso effetto: Shanghai chiude sfiorando il 2%, a 1,97% a 26217.89, seguito da Nikkei 225, che termina la giornata a +1,82% a 27780.95, e Hang Seng a +0,99% a 26217.89. Super performance di Shenzhen, che ha guadagnato il 2,15%, portandosi a quota 2.436,92 punti.

In attesa dei dati di oggi sul Pmi manifatturiero a luglio finale dell’Eurozona, la moneta unica sale dello 0,16% a 1.1886 sul dollaro e del 0,08% a 0.8535 sulla sterlina. Cross tra biglietto verde e yen rimane sulla parità a 109.66, mentre la sterlina recupera terreno sul dollaro con +0,13% a 1.3921.

Il prezzo del petrolio da alcuni passi indietro: il Wti perde lo 0,87% a 73,31 dollari al barile e il Brent lo 0,92% a 74,72 dollari al barile. Tendenza analoga anche per l’oro a 1.811 dollari l’oncia (-0,29%).

In questa mattinata di inizio agosto, a Piazza Affari brilla Cnh Industrial che segna un +3,06%, seguito da Tenaris (+2,89%), Buzzi Unicem (+2,15%) e Stmicroelectronics (+2,11%). Si sveglia in buona, anzi molto buona, il settore bancario con in testa Bper Banca in ascesa del 2,13%, seguita da Unicredit (+1,94%), Intesa Sanpaolo (1,72%) e Banca Mediolanum (+1,66%).

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