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martedì, Settembre 21, 2021

Borse, avvio positivo per l’Europa. Inflazione tedesca al 3,8%

Giornata che inizia abbastanza in positivo per i listini europei: (alle ore 10.00) il Ftse Mib segna +0,18% ormai sopra a quota 26000, a 26249.22 punti, Ibex35 in rialzo dello 0,20% a 8917.00 punti, così come il Cac 40 con +0,12% a 6828.59 punti). Più decisa Londra, con il Ftse 100 che segna +0,32% a 7184.10 punti. Si muovono sotto la parità Amsterdam (Aex -0,03% a 774.92 punti) e Francoforte, con il Dax in leggera flessione dello 0,06% a 15760.600 punti.

L’ufficio statistico Destatis ha diffuso i dati sull’inflazione, che mostrano un’accelerazione nel mese di luglio. L’indice dei prezzi al consumo mensile ha mostrato una variazione dello 0,9% come le attese e si è confrontata la precedente di 0,4%. L’IPC annuale segna un 3,8% rispetto al precedente 2,3%, confermando le previsioni.

Oltreoceano indecisione sui mercati: se da un lato il Dow Jones mostra un rialzo dello 0,46% a 35264.68 punti e l’S&P500 dello 0,10% a 4436.74 punti, il Nasdaq 100, al contrario, cede alle vendite e chiude a -0,49% a 14788.09 punti. I mercati comunque sono in attesa del dato chiave della settimana, quello sull’inflazione americana.

Tokyo riporta un guadagno dello 0,65%, terminando a 28070.44 punti. Shenzhen lievita dello 0,78% e archivia la seduta a 15.057,6 punti.

Petrolio in rialzo nel giorno dei dati settimanali sulle scorte di greggio: il Brent e’ trattato a 71,02 dollari al barile, il Wti a 66,65 dollari.

Per le valute, la moneta unica vede una leggera flessione dello 0,04% nei confronti del dollaro e scambia a 1.1713, mentre recupera terreno nei confronti della sterlina, dove scambia a 0,8475 (+0,14%); il dollaro in ripresa nei confronti dello yen dove scambia a 110.78 (+0,21%). La sterlina invece in flessione sul biglietto a verde a -0,09% e scambia a 1.3821.

A Piazza Affari tornano a salire le banche, con Bper Banca in rialzo dell’1,2% dopo la lieve correzione delle ultime sedute. Poco mossa invece MPS. Crescono intorno allo 0,5% Unicredit e Intesa Sanpaolo.

L’ok al piano infrastruttura sostiene il settore delle costruzioni con alcune aziende italiane che saranno coinvolte. Bene Webuild che balza di oltre il 2%. In scia anche Buzzi Unicem (+1,8%) e Cementir (+1%).

Poco mosso il comparto oil, con Eni in lieve rialzo, Maire Tecnimont in salita dello 0,4% e Saipem piatta dopo la corsa di ieri.

Giornata che inizia abbastanza in positivo per i listini europei: (alle ore 10.00) il Ftse Mib segna +0,18% ormai sopra a quota 26000, a 26249.22 punti, Ibex35 in rialzo dello 0,20% a 8917.00 punti, così come il Cac 40 con +0,12% a 6828.59 punti). Più decisa Londra, con il Ftse 100 che segna +0,32% a 7184.10 punti. Si muovono sotto la parità Amsterdam (Aex -0,03% a 774.92 punti) e Francoforte, con il Dax in leggera flessione dello 0,06% a 15760.600 punti.

L’ufficio statistico Destatis ha diffuso i dati sull’inflazione, che mostrano un’accelerazione nel mese di luglio. L’indice dei prezzi al consumo mensile ha mostrato una variazione dello 0,9% come le attese e si è confrontata la precedente di 0,4%. L’IPC annuale segna un 3,8% rispetto al precedente 2,3%, confermando le previsioni.

Oltreoceano indecisione sui mercati: se da un lato il Dow Jones mostra un rialzo dello 0,46% a 35264.68 punti e l’S&P500 dello 0,10% a 4436.74 punti, il Nasdaq 100, al contrario, cede alle vendite e chiude a -0,49% a 14788.09 punti. I mercati comunque sono in attesa del dato chiave della settimana, quello sull’inflazione americana.

Tokyo riporta un guadagno dello 0,65%, terminando a 28070.44 punti. Shenzhen lievita dello 0,78% e archivia la seduta a 15.057,6 punti.

Petrolio in rialzo nel giorno dei dati settimanali sulle scorte di greggio: il Brent e’ trattato a 71,02 dollari al barile, il Wti a 66,65 dollari.

Per le valute, la moneta unica vede una leggera flessione dello 0,04% nei confronti del dollaro e scambia a 1.1713, mentre recupera terreno nei confronti della sterlina, dove scambia a 0,8475 (+0,14%); il dollaro in ripresa nei confronti dello yen dove scambia a 110.78 (+0,21%). La sterlina invece in flessione sul biglietto a verde a -0,09% e scambia a 1.3821.

A Piazza Affari tornano a salire le banche, con Bper Banca in rialzo dell’1,2% dopo la lieve correzione delle ultime sedute. Poco mossa invece MPS. Crescono intorno allo 0,5% Unicredit e Intesa Sanpaolo.

L’ok al piano infrastruttura sostiene il settore delle costruzioni con alcune aziende italiane che saranno coinvolte. Bene Webuild che balza di oltre il 2%. In scia anche Buzzi Unicem (+1,8%) e Cementir (+1%).

Poco mosso il comparto oil, con Eni in lieve rialzo, Maire Tecnimont in salita dello 0,4% e Saipem piatta dopo la corsa di ieri.

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