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martedì, Settembre 21, 2021

Borse, avvio in calo. Germania, prezzi alla produzione in aumento

Avvio in lieve calo per le borse europee: (alle ore 9.45) il Ftse Mib perde lo 0,41% ormai sotto quota 26.000, a 25822.74 punti; il Cac40 in flessione dello 0,56% a 6569.06 punti. Il Ftse 100 è in leggera perdita dello 0,25% a 7041.28 punti; i volumi delle vendite al dettaglio nel Regno Unito sono diminuiti del 2,5% a luglio ma in aumento del 2,4% su anno.

Calo anche per il Dax in discesa dello -0,64% a 15665.280 punti: oggi diffusi i dati sui prezzi alla produzione in Germania. Secondo l’Ufficio Federale di Statistica tedesco, si è registrato a luglio un incremento annuo del 10,4% dopo il +8,5% del mese precedente e contro il +9,2% atteso dagli analisti. Su base mensile, i prezzi hanno segnato +1,9% superiore al +1,3% di giugno ed al +0,8% stimato dal mercato. I prezzi dell’energia hanno registrato un aumento del 4,1% su base mensile e del 20,4% a livello tendenziale.

Perdite più contenute per Aex (-0,27% a 763.77 punti) e Ibex35 (-0,11% a 8892.80 punti).

L’indice Nikkei ha chiuso vicino ai minimi di otto mesi, scendendo dello 0,98% a 27.013,25 punti; a pesare i titoli delle case automobilistiche e dal relativo settore, che hanno registrato perdite dopo che Toyota ha ridotto la produzione in tutto il mondo. In perdita anche il resto dei listini asiatici: Hang Seng in profondo rosso a -2,09% a 24793.30 punti, Shanghai perde lo 1,10% a 3427.3339 punti e Shenzhen in flessione 1,61% a 14253.5349 punti. Preoccupa la stretta in Cina da parte delle autorità dopo che il Congresso popolare cinese ha approvato una legge che mira a proteggere la privacy dei dati degli utenti online e che sarà operativa dal 1 novembre.

Sul fronte commodities, lieve recupero per il prezzo del petrolio: il contratto consegna ottobre sul Brent del Mare del Nord si attesta a 66,67 dollari al barile (+0,3%) e il contratto scadenza settembre sul Wti a 63,76 dollari (+0,4%). L’oro ancora sotto quota 1800, a 1,786.65 dollari. Lo spread tra Btp e Bund ha aperto quota 104,42 punti.

Avvio in debole rialzo per i derivati sui Btp e, in misura leggermente minore per quelli sui Bund, in chiusura della terza settimana di agosto.

Nel valutario l’euro in leggera ripresa nei confronti del dollaro e scambia a 1.1682 (+0,07%); in rialzo con la sterlina, dove scambia a 0,85750 (+0,22%). Il dollaro in leggera discesa nei confronti dello yen dove scambia a 109.617 (-0,13%). Debole la sterlina sul biglietto a verde a -0,03% e scambia a 1.3625 punti.

A Piazza Affari, giornata negativa per il comparto dei beni di largo consumo, che continua la seduta a 200.221,66 punti, in calo dell’1,16%.

Campari perde l’1,24% a 11.555 euro, segue in scia anche Atlantia (-1,11% a 15.585 euro) e Nexi (-1,11% a 17.39 euro). In debole ripresa Intesa Sanpaolo (+0,17% a 2.3605 euro), Diasorin (+0,11% a 185.25 euro), e Telecom Italia (+0,05% a 0.3825 euro).

Avvio in lieve calo per le borse europee: (alle ore 9.45) il Ftse Mib perde lo 0,41% ormai sotto quota 26.000, a 25822.74 punti; il Cac40 in flessione dello 0,56% a 6569.06 punti. Il Ftse 100 è in leggera perdita dello 0,25% a 7041.28 punti; i volumi delle vendite al dettaglio nel Regno Unito sono diminuiti del 2,5% a luglio ma in aumento del 2,4% su anno.

Calo anche per il Dax in discesa dello -0,64% a 15665.280 punti: oggi diffusi i dati sui prezzi alla produzione in Germania. Secondo l’Ufficio Federale di Statistica tedesco, si è registrato a luglio un incremento annuo del 10,4% dopo il +8,5% del mese precedente e contro il +9,2% atteso dagli analisti. Su base mensile, i prezzi hanno segnato +1,9% superiore al +1,3% di giugno ed al +0,8% stimato dal mercato. I prezzi dell’energia hanno registrato un aumento del 4,1% su base mensile e del 20,4% a livello tendenziale.

Perdite più contenute per Aex (-0,27% a 763.77 punti) e Ibex35 (-0,11% a 8892.80 punti).

L’indice Nikkei ha chiuso vicino ai minimi di otto mesi, scendendo dello 0,98% a 27.013,25 punti; a pesare i titoli delle case automobilistiche e dal relativo settore, che hanno registrato perdite dopo che Toyota ha ridotto la produzione in tutto il mondo. In perdita anche il resto dei listini asiatici: Hang Seng in profondo rosso a -2,09% a 24793.30 punti, Shanghai perde lo 1,10% a 3427.3339 punti e Shenzhen in flessione 1,61% a 14253.5349 punti. Preoccupa la stretta in Cina da parte delle autorità dopo che il Congresso popolare cinese ha approvato una legge che mira a proteggere la privacy dei dati degli utenti online e che sarà operativa dal 1 novembre.

Sul fronte commodities, lieve recupero per il prezzo del petrolio: il contratto consegna ottobre sul Brent del Mare del Nord si attesta a 66,67 dollari al barile (+0,3%) e il contratto scadenza settembre sul Wti a 63,76 dollari (+0,4%). L’oro ancora sotto quota 1800, a 1,786.65 dollari. Lo spread tra Btp e Bund ha aperto quota 104,42 punti.

Avvio in debole rialzo per i derivati sui Btp e, in misura leggermente minore per quelli sui Bund, in chiusura della terza settimana di agosto.

Nel valutario l’euro in leggera ripresa nei confronti del dollaro e scambia a 1.1682 (+0,07%); in rialzo con la sterlina, dove scambia a 0,85750 (+0,22%). Il dollaro in leggera discesa nei confronti dello yen dove scambia a 109.617 (-0,13%). Debole la sterlina sul biglietto a verde a -0,03% e scambia a 1.3625 punti.

A Piazza Affari, giornata negativa per il comparto dei beni di largo consumo, che continua la seduta a 200.221,66 punti, in calo dell’1,16%.

Campari perde l’1,24% a 11.555 euro, segue in scia anche Atlantia (-1,11% a 15.585 euro) e Nexi (-1,11% a 17.39 euro). In debole ripresa Intesa Sanpaolo (+0,17% a 2.3605 euro), Diasorin (+0,11% a 185.25 euro), e Telecom Italia (+0,05% a 0.3825 euro).

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