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martedì, Settembre 21, 2021

Borse, avvio cauto in Europa. A Wall Street aria pesante

La prima settimana di agosto procede con cautela sui listini europei, che aprono le contrattazioni con un avvio in sordina: (ore 09.15) il Ftse Mib segna un +0,20% a 25541.02 punti, l’Aex vede un + 0,21% a 767.84 punti e il Cac40 parte con +0,45% a 6776.76 punti e l’Ibex 35 con +0,12% a 8803.60 punti. Il primo rosso di giornata è dato da Londra, con il Ftse 100 in leggera flessione dello 0,09% a 7117.47 punti. Anche il Dax vede un leggero rialzo dello 0,29% a 15724.050 punti, dopo la pubblicazione dei dati degli ordini manifatturieri della Germania, che sono aumentati del 4,1% congiunturale a giugno e del 26,2% tendenziale, secondo l’indice destagionalizzato; dati ben al di sopra delle attese.

A Wall Street si respira aria più pesante, che dopo l’apertura in calo per la delusione del dato sull’occupazione nel settore privato, ha chiuso le contrattazioni con il Dow Jones abbastanza in rosso a -0,92% a 34792.68 punti, seguito da S&P che segna -0,46% a 4402.65 punti e solo il Nasdaq con un debole +0,13% a 14780.53 punti.

Lo spread Btp/Bund si assesta a quota 105,39 punti base e il rendimento del Btp decennale, sceso ai minimi da metà febbraio nella giornata di ieri, si posiziona a 0,558%. Invece il rendimento dei Treasury a 10 anni cala all’1,184%.

A Tokyo la situazione si mostra più incoraggiante, con la Borsa che ha chiuso con un leggero rialzo (Nikkei +0,52% a 27728.05 punti) anche grazie a risultati aziendali incoraggianti. Gli indici cinesi mostrano invece segni di debolezza, con Shanghai che perde lo 0,31% a 3466.5490 punti, Shenzen in flessione dello 0,79% a 14872.2257 punti e Hang Seng che chiude con -0,84% a 26204.49 punti.

L’euro si mostra resiliente nei confronti del dollaro e scambia a 1.1849 (+0,10%), mentre perde un po’ di forza nei confronti della sterlina, dove scambia a 0,8512 (-0,13%); il dollaro si riprende un po’ con lo yen dove scambia a 109.55 (+0,07%).

Sul fronte delle commodities, il Wti si posiziona poco sopra i 68 dollari al barile e il Brent a quota 70,40. L’oro invece si stabilizza intorno ai 1.810 dollari l’oncia.

A Piazza Affari inizia bene Diasorin che segna +1,45% a 178.2 euro, seguito da Ferrari (+1.23% a 180.5 euro) e FinecoBank (+1.23% a 15.595 euro).

Parte in fiacca Buzzi Unicem (-0,69% a 21.63 euro), seguito da Nexi (-0,31% a 17.645 euro) e Hera (-0,17% a 3.561 euro). Il comparto bancario parte invece in fiacca, con Bper Banca che perde lo 0,8% a 1.621 euro, dopo la pubblicazione delle trimestrali con ricavi che hanno battuto le previsioni. In scia rossa anche Mediobanca, Poste Italiane e Bpm. In particolare sottotono Pirelli, che affonda del -2,04% a 5.006 euro e Cnh Industrial, in perdita dell’1,34% a 13.945 euro.

La prima settimana di agosto procede con cautela sui listini europei, che aprono le contrattazioni con un avvio in sordina: (ore 09.15) il Ftse Mib segna un +0,20% a 25541.02 punti, l’Aex vede un + 0,21% a 767.84 punti e il Cac40 parte con +0,45% a 6776.76 punti e l’Ibex 35 con +0,12% a 8803.60 punti. Il primo rosso di giornata è dato da Londra, con il Ftse 100 in leggera flessione dello 0,09% a 7117.47 punti. Anche il Dax vede un leggero rialzo dello 0,29% a 15724.050 punti, dopo la pubblicazione dei dati degli ordini manifatturieri della Germania, che sono aumentati del 4,1% congiunturale a giugno e del 26,2% tendenziale, secondo l’indice destagionalizzato; dati ben al di sopra delle attese.

A Wall Street si respira aria più pesante, che dopo l’apertura in calo per la delusione del dato sull’occupazione nel settore privato, ha chiuso le contrattazioni con il Dow Jones abbastanza in rosso a -0,92% a 34792.68 punti, seguito da S&P che segna -0,46% a 4402.65 punti e solo il Nasdaq con un debole +0,13% a 14780.53 punti.

Lo spread Btp/Bund si assesta a quota 105,39 punti base e il rendimento del Btp decennale, sceso ai minimi da metà febbraio nella giornata di ieri, si posiziona a 0,558%. Invece il rendimento dei Treasury a 10 anni cala all’1,184%.

A Tokyo la situazione si mostra più incoraggiante, con la Borsa che ha chiuso con un leggero rialzo (Nikkei +0,52% a 27728.05 punti) anche grazie a risultati aziendali incoraggianti. Gli indici cinesi mostrano invece segni di debolezza, con Shanghai che perde lo 0,31% a 3466.5490 punti, Shenzen in flessione dello 0,79% a 14872.2257 punti e Hang Seng che chiude con -0,84% a 26204.49 punti.

L’euro si mostra resiliente nei confronti del dollaro e scambia a 1.1849 (+0,10%), mentre perde un po’ di forza nei confronti della sterlina, dove scambia a 0,8512 (-0,13%); il dollaro si riprende un po’ con lo yen dove scambia a 109.55 (+0,07%).

Sul fronte delle commodities, il Wti si posiziona poco sopra i 68 dollari al barile e il Brent a quota 70,40. L’oro invece si stabilizza intorno ai 1.810 dollari l’oncia.

A Piazza Affari inizia bene Diasorin che segna +1,45% a 178.2 euro, seguito da Ferrari (+1.23% a 180.5 euro) e FinecoBank (+1.23% a 15.595 euro).

Parte in fiacca Buzzi Unicem (-0,69% a 21.63 euro), seguito da Nexi (-0,31% a 17.645 euro) e Hera (-0,17% a 3.561 euro). Il comparto bancario parte invece in fiacca, con Bper Banca che perde lo 0,8% a 1.621 euro, dopo la pubblicazione delle trimestrali con ricavi che hanno battuto le previsioni. In scia rossa anche Mediobanca, Poste Italiane e Bpm. In particolare sottotono Pirelli, che affonda del -2,04% a 5.006 euro e Cnh Industrial, in perdita dell’1,34% a 13.945 euro.

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