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martedì, Settembre 21, 2021

Borsa, possibile tapering Bce e pandemia fanno tremare i mercati. Piazza Affari -0,7%

Tra il possibile tapering imminente della Bce e l’avanzare della pandemia, soprattutto negli Stati Uniti, i mercati non sono rimasti esenti da conseguenze.

Anche oggi le borse europee si riconfermano molto deboli: Milano termina la seduta a -0,75% a 25876.90 punti, seguita da Parigi a -0,85% a 6668.89 punti. Rosso deciso per Francoforte in calo dell’1,47% a 15610.280 punti. Chiusura negativa anche per Madrid, che segna -0,63% a 8838.70 punti, Londra (-0,75% a 7095.52 punti) e Amsterdam (-0,72% a 789.00 punti).

Anche a Wall Street la partenza è debole: il Dow Jones in calo dello 0,22% a 35023.11 punti, l’S&P 500 perde lo 0,25% a 4508.82 punti mentre il Nasdaq è in flessione dello 0,79% a 15252.31 punti.

Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota +107 punti base, mostrando un piccolo calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta allo 0,74%.

Nel mondo delle commodities, il petrolio si rialza leggermente: il Wti che scambia a 69,30 dollari al barile e il Brent è a quota 72,60. Oro rimane invece debole sotto i 1.800.

Nel valutario l’euro debole sul biglietto verde (-0,09%) e scambia a 1,18282, mentre si mostra poco mosso nei confronti della sterlina (-0,02%) e scambia a 0.8582. Il dollaro fiacco sullo yen (-0,03%), dove scambia a 110.257, mentre la moneta britannica è ferma (-0,00%) sulla moneta statunitense e scambia a 1.3782.

A Piazza Affari buone performance per DiaSorin (+2,75%), Snam (+1,46%), A2A (+1,44%) e Hera (+0,94%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Stellantis, che ha chiuso a -2,86%. Crolla Prysmian, con una flessione del 2,76%, male anche CNH Industrial, che scende del 2,32%. Interpump cala dell’1,92%.

Tra il possibile tapering imminente della Bce e l’avanzare della pandemia, soprattutto negli Stati Uniti, i mercati non sono rimasti esenti da conseguenze.

Anche oggi le borse europee si riconfermano molto deboli: Milano termina la seduta a -0,75% a 25876.90 punti, seguita da Parigi a -0,85% a 6668.89 punti. Rosso deciso per Francoforte in calo dell’1,47% a 15610.280 punti. Chiusura negativa anche per Madrid, che segna -0,63% a 8838.70 punti, Londra (-0,75% a 7095.52 punti) e Amsterdam (-0,72% a 789.00 punti).

Anche a Wall Street la partenza è debole: il Dow Jones in calo dello 0,22% a 35023.11 punti, l’S&P 500 perde lo 0,25% a 4508.82 punti mentre il Nasdaq è in flessione dello 0,79% a 15252.31 punti.

Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota +107 punti base, mostrando un piccolo calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta allo 0,74%.

Nel mondo delle commodities, il petrolio si rialza leggermente: il Wti che scambia a 69,30 dollari al barile e il Brent è a quota 72,60. Oro rimane invece debole sotto i 1.800.

Nel valutario l’euro debole sul biglietto verde (-0,09%) e scambia a 1,18282, mentre si mostra poco mosso nei confronti della sterlina (-0,02%) e scambia a 0.8582. Il dollaro fiacco sullo yen (-0,03%), dove scambia a 110.257, mentre la moneta britannica è ferma (-0,00%) sulla moneta statunitense e scambia a 1.3782.

A Piazza Affari buone performance per DiaSorin (+2,75%), Snam (+1,46%), A2A (+1,44%) e Hera (+0,94%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Stellantis, che ha chiuso a -2,86%. Crolla Prysmian, con una flessione del 2,76%, male anche CNH Industrial, che scende del 2,32%. Interpump cala dell’1,92%.

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