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martedì, Settembre 21, 2021

Borsa, listini europei senza slancio. Usa, manifatturiero frena in agosto

La giornata si chiude in totale verde per i listini europei, anche se senza troppi slanci: Milano chiude a +0,49% a 26046.04 punti, seguita da Francoforte con +0,28% a 15852.790 punti. Molto bene Amsterdam che termina in rialzo dell’1,15% a 780.28 punti; positivo deciso anche per Parigi che chiude le contrattazioni con +0,86% a 6683.10 punti, e Madrid, in rialzo dello 0,59% a 8968.10 punti. Chiusura in positivo anche per Londra che guadagna lo 0,30% e si attesta a quota 7109.03 punti.

Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 105,94 punti al termine delle negoziazioni. Rendimento del T-Bond decennale stabile all’1,26%.

Buona partenza anche per Wall Street, in una settimana dove l’attenzione è puntata sul simposio di Jackson Hole (a cui sembra non parteciperà la numero uno della Bce, Christine Lagarde) e sulle conseguenti scelte di politica economica della Fed. Alle ore 18.00 il Dow Jones guadagna lo 0,75% a 35384.19 punti, l’S&P 500 lo 0,96% a 4484.41 punti, mentre il Nasdaq segna +1,41% a 14922.63 punti.

In calo l’attività economica negli Stati Uniti, in particolare nel settore manifatturiero. La stima sull’indice PMI manifatturiero elaborato da Markit indica infatti un livello di 61,2 punti che si confronta con i 63,4 del mese precedente ed i 62,5 del consensus. Si indebolisce ulteriormente anche il settore dei servizi negli Stati Uniti nel mese di agosto; l’indice PMI dei servizi definitivo, elaborato da Markit, si porta a 55,2 punti dai 59,9 del mese precedente, risultando leggermente superiore ai 59,5 punti del consensus.

In ripresa del 4% il petrolio: il Wti scambia a 64,70 dollari al barile, il Brent a 67,80; oro sopra i 1.800 dollari l’oncia. Il bitcoin oggi ai massimi da mesi sopra i 50.000 dollari.

Nel valutario l’euro è forte sul dollaro (+0,29%) e scambia a 1,1733, ma perde terreno nei confronti della sterlina (-0,33%) e scambia a 0.8552. Il dollaro poco mosso sullo yen (-0,02%), dove scambia a 109.78, mentre la moneta britannica in rialzo dello 0,75% sul dollaro e scambia a 1.3722.

A Piazza Affari, in cima alla classifica si conferma Moncler (+2,93% a 55.5 euro), seguito da Nexi (+2,89% a 17.8 euro), Amplifon (+2,37% a 44.84 euro) e Unipol (+2,32% a 4.98 euro).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Enel, che ha chiuso a -2,11% a 7.832 euro. In scia negativa anche Recordati (-0,66% a 57.06 euro) e Pirelli (-0,35% a 5.168 euro).

La giornata si chiude in totale verde per i listini europei, anche se senza troppi slanci: Milano chiude a +0,49% a 26046.04 punti, seguita da Francoforte con +0,28% a 15852.790 punti. Molto bene Amsterdam che termina in rialzo dell’1,15% a 780.28 punti; positivo deciso anche per Parigi che chiude le contrattazioni con +0,86% a 6683.10 punti, e Madrid, in rialzo dello 0,59% a 8968.10 punti. Chiusura in positivo anche per Londra che guadagna lo 0,30% e si attesta a quota 7109.03 punti.

Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 105,94 punti al termine delle negoziazioni. Rendimento del T-Bond decennale stabile all’1,26%.

Buona partenza anche per Wall Street, in una settimana dove l’attenzione è puntata sul simposio di Jackson Hole (a cui sembra non parteciperà la numero uno della Bce, Christine Lagarde) e sulle conseguenti scelte di politica economica della Fed. Alle ore 18.00 il Dow Jones guadagna lo 0,75% a 35384.19 punti, l’S&P 500 lo 0,96% a 4484.41 punti, mentre il Nasdaq segna +1,41% a 14922.63 punti.

In calo l’attività economica negli Stati Uniti, in particolare nel settore manifatturiero. La stima sull’indice PMI manifatturiero elaborato da Markit indica infatti un livello di 61,2 punti che si confronta con i 63,4 del mese precedente ed i 62,5 del consensus. Si indebolisce ulteriormente anche il settore dei servizi negli Stati Uniti nel mese di agosto; l’indice PMI dei servizi definitivo, elaborato da Markit, si porta a 55,2 punti dai 59,9 del mese precedente, risultando leggermente superiore ai 59,5 punti del consensus.

In ripresa del 4% il petrolio: il Wti scambia a 64,70 dollari al barile, il Brent a 67,80; oro sopra i 1.800 dollari l’oncia. Il bitcoin oggi ai massimi da mesi sopra i 50.000 dollari.

Nel valutario l’euro è forte sul dollaro (+0,29%) e scambia a 1,1733, ma perde terreno nei confronti della sterlina (-0,33%) e scambia a 0.8552. Il dollaro poco mosso sullo yen (-0,02%), dove scambia a 109.78, mentre la moneta britannica in rialzo dello 0,75% sul dollaro e scambia a 1.3722.

A Piazza Affari, in cima alla classifica si conferma Moncler (+2,93% a 55.5 euro), seguito da Nexi (+2,89% a 17.8 euro), Amplifon (+2,37% a 44.84 euro) e Unipol (+2,32% a 4.98 euro).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Enel, che ha chiuso a -2,11% a 7.832 euro. In scia negativa anche Recordati (-0,66% a 57.06 euro) e Pirelli (-0,35% a 5.168 euro).

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