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martedì, Settembre 21, 2021

Borsa, listini europei in rosso. Anche Wall Street parte tesa

Le contrattazioni di questo nuovo inizio settimana riconfermano l’avvio negativo di questa mattina: Milano dopo il rally di Ferragosto perde lo 0,76% e scende sotto quota 26500 punti (26448.75 punti), Parigi in flessione 0,83% a 6838.77 punti, seguita da Francoforte che segna -0,36% a 15925.730 punti. Semaforo rosso anche Londra (-0,90% a 7153.99 punti), Madrid (-0,81% a 8926.60 punti) e Amsterdam (-0,65% a 769.78 punti).

Situazione tesa anche a Wall Street dove gli indici partono con il segno meno: alle ore 17.50 il Dow Jones perde lo 0,23%% a 35435.07 punti, mentre il l’S&P 500 lo 0,36% a 4450.72 punti. Caduta più decisa per il Nasdaq in flessione dello 0,90% a 14683.45 punti.

A pesare le preoccupazioni sulla variante delta, che sta causando un aumento dei contagi a livello globale e i dati macro cinesi sotto le attese. Cala anche l’indice manifatturiero Empire State di New York, che misura le condizioni generali del settore manifatturiero di New York, sceso di venticinque punti a 18,3 (le stime degli analisti erano per una discesa più contenuta, ovvero fino a 29 punti). Secondo l’Empire State Manufacturing Survey di agosto 2021, i nuovi ordini sono aumentati modestamente e le spedizioni sono cresciute leggermente, mentre i tempi di consegna hanno continuato ad allungarsi notevolmente e le scorte sono state leggermente superiori. L’occupazione e la settimana lavorativa media sono aumentate moderatamente e i prezzi di acquisto hanno continuato a salire bruscamente, mentre il ritmo degli aumenti dei prezzi di vendita ha stabilito un altro record.

Il rendimento del Treasury torna a 1,273% (-4,65%) e quello del Bund scende dell’1,94% a quota -0,474%. Lo spread Btp/Bund staziona a 103 punti base. Sul fronte commodities, l’oro guadagna lo 0,70% e si riporta a 1.790 dollari l’oncia. Il petrolio risente del crollo della produzione industriale cinese e il Wti scambia a 66,64 dollari al barile (-2,30%), mentre il Brent tratta a 69,11 dollari (-2,10%).

Nel valutario l’euro perde terreno sul dollaro (-0,17%) e scambia a 1,1774, mentre recupera un po’ nei confronti della sterlina (+0,06%) e scambia a 0.85037. Il dollaro debole sullo yen (-0,32%), dove scambia a 109.26, mentre la moneta britannica in flessione dello 0,12% e scambia a 1.3846.

A Piazza Affari non c’è molto entusiasmo: terminano in positivo Italgas (+0,78% a 5.944 euro), Diasorin (+0,65 a 179 euro), Recordati (+0,56% a 57.16 euro).

In caduta Saipem che perde il 2,37% a 1.981 euro), Tenaris (-2,26% a 8.582 euro) e Moncler (-1,97% a 60.66 euro).

Le contrattazioni di questo nuovo inizio settimana riconfermano l’avvio negativo di questa mattina: Milano dopo il rally di Ferragosto perde lo 0,76% e scende sotto quota 26500 punti (26448.75 punti), Parigi in flessione 0,83% a 6838.77 punti, seguita da Francoforte che segna -0,36% a 15925.730 punti. Semaforo rosso anche Londra (-0,90% a 7153.99 punti), Madrid (-0,81% a 8926.60 punti) e Amsterdam (-0,65% a 769.78 punti).

Situazione tesa anche a Wall Street dove gli indici partono con il segno meno: alle ore 17.50 il Dow Jones perde lo 0,23%% a 35435.07 punti, mentre il l’S&P 500 lo 0,36% a 4450.72 punti. Caduta più decisa per il Nasdaq in flessione dello 0,90% a 14683.45 punti.

A pesare le preoccupazioni sulla variante delta, che sta causando un aumento dei contagi a livello globale e i dati macro cinesi sotto le attese. Cala anche l’indice manifatturiero Empire State di New York, che misura le condizioni generali del settore manifatturiero di New York, sceso di venticinque punti a 18,3 (le stime degli analisti erano per una discesa più contenuta, ovvero fino a 29 punti). Secondo l’Empire State Manufacturing Survey di agosto 2021, i nuovi ordini sono aumentati modestamente e le spedizioni sono cresciute leggermente, mentre i tempi di consegna hanno continuato ad allungarsi notevolmente e le scorte sono state leggermente superiori. L’occupazione e la settimana lavorativa media sono aumentate moderatamente e i prezzi di acquisto hanno continuato a salire bruscamente, mentre il ritmo degli aumenti dei prezzi di vendita ha stabilito un altro record.

Il rendimento del Treasury torna a 1,273% (-4,65%) e quello del Bund scende dell’1,94% a quota -0,474%. Lo spread Btp/Bund staziona a 103 punti base. Sul fronte commodities, l’oro guadagna lo 0,70% e si riporta a 1.790 dollari l’oncia. Il petrolio risente del crollo della produzione industriale cinese e il Wti scambia a 66,64 dollari al barile (-2,30%), mentre il Brent tratta a 69,11 dollari (-2,10%).

Nel valutario l’euro perde terreno sul dollaro (-0,17%) e scambia a 1,1774, mentre recupera un po’ nei confronti della sterlina (+0,06%) e scambia a 0.85037. Il dollaro debole sullo yen (-0,32%), dove scambia a 109.26, mentre la moneta britannica in flessione dello 0,12% e scambia a 1.3846.

A Piazza Affari non c’è molto entusiasmo: terminano in positivo Italgas (+0,78% a 5.944 euro), Diasorin (+0,65 a 179 euro), Recordati (+0,56% a 57.16 euro).

In caduta Saipem che perde il 2,37% a 1.981 euro), Tenaris (-2,26% a 8.582 euro) e Moncler (-1,97% a 60.66 euro).

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