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giovedì, Ottobre 21, 2021

Borsa, listini europei in deciso rosso. Rally del petrolio in frenata

Le piazze europee chiudono le contrattazioni confermando l’avvio negativo dell’apertura: Milano termina la giornata a -1,35% a 25605.74 punti. Stessa situazione per Francoforte in calo dell’1,46% a 14973.330 punti e Parigi dell’1,26% a 6493.12 punti. Negative anche Amsterdam, che segna -1,29% a 761.22 punti e Londra, con -1,15% a 6995.86 punti. Brusca frenata per Madrid (-1,71% a 8775.00 punti).

Anche a Wall Street i listini sono molto sottotono: il Dow Jones perde lo 0,67%, l’S&P 500 lo 0,47% e il Nasdaq segna -0,13%.

Sul fronte delle commodities, il petrolio è in leggero calo rispetto ad inizio giornata: il Wti perde adesso dell’1,77% a 77,53 dollari al barile, mentre il Brent è sceso a 81 dollari al barile (-1,71%). L’oro rimane sotto i 1.800 dollari l’oncia a 1.757. Le scorte settimanali di greggio Usa sono risultate invece pari a 420,887 milioni di barili, in aumento di 2,345 milioni di barili rispetto alla settimana precedente.

Chiusura in rialzo per lo spread BTp/Bund, che ha segnato un’ultima posizione a 106 punti base, in rialzo rispetto ai 104 punti del closing di ieri. In aumento il rendimento del BTp decennale italiano, che sale in chiusura allo 0,89% dallo 0,86% del riferimento della vigilia.

Nel valutario l’euro continua la discesa sul dollaro (-0,43%) e scambia a 1,1546, mentre in leggera ripresa nei confronti della sterlina (-0,35%) dove scambia a 0.8512. Il dollaro rimane debole sullo yen (-0,10%), dove scambia a 111.35, così come la moneta britannica (-0,43%) sul biglietto verde e scambia a 1.3666.

A Piazza Affari Mediobanca ha perso il 3,49% dopo che l’a.d. di Banca Mediolanum (-1,46%), Massimo Doris, ha messo il freno alla speculazione su una possibile aggregazione tra le due societa’, che nei giorni scorsi aveva sostenuto le quotazioni. Vendite su Tenaris (-4,29%), Pirelli (-2,39%), Prysmian (-2,43%), Exor (-2,84%) e Cnh Industrial (-3,8%), mentre hanno chiuso sopra la parita’ Moncler (+0,43%), Amplifon (+0,41%) e Finecobank (+0,13%).

In controtendenza Anima (+0,68%) grazie ai buoni dati sulla raccolta di settembre e all’operazione di buyback iniziata ieri.

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