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martedì, Settembre 21, 2021

Borsa, la giornata si chiude in rosso. Parigi la peggiore (-2,43%)

I verbali del meeting della Fed di luglio, pubblicati ieri, continuano a pesare sui mercati: Parigi chiude la giornata con il dato peggiore (-2,43%) a 6605.89 punti, seguita da Milano (-1,63% a quota 25928.79 punti), Francoforte (-1,25% a 15765.810 punti. Chiusura in negativo anche per Londra che perde l’1,54% e si attesta a quota 7058.87punti, così come Madrid (-0,76% a 8902.20 punti) e Amsterdam (-0,73% a 765.83 punti).

Wall Street perde terreno sui timori che la Federal Reserve possa cominciare a ridurre l’ingente programma di stimolo monetario, mentre calano i titoli legati alle commodity, con i prezzi di greggio e metalli scivolati a minimi di vari mesi. Intorno alle ore 18,30 italiane c’è un po’ di indecisione: il Dow Jones appena sotto la parità (-0,01%) a 34958.86 punti, mentre l’S&P 500 guadagna lo 0,39% a 4417.27punti. In rialzo anche Nasdaq (+0,54% a 14603.98 punti).

Ora l’attenzione è puntata sui dati dell’occupazione negli States, e oggi le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione nel Paese sono scese di 29 mila unità a quota 348 mila: meglio del consenso degli economisti, che si aspettavano una lettura a 365 mila unità. Il numero di sussidi continuativi al 7 agosto, infine, è sceso di 79 mila unità a quota 2,820 milioni.

Nel valutario l’euro perde terreno sul dollaro (-0,19%) e scambia a 1,1686, mentre recupera nei confronti della sterlina (+0,55%) e scambia a 0.8556. Il dollaro poco mosso sullo yen (+0,02%), dove scambia a 109.78, mentre la moneta britannica in flessione dello 0,67% sul dollaro e scambia a 1.3658.

A Piazza Affari forti perdite nel lusso: Moncler cede il 6,12% a 54,9 euro, seguito a ruota da Salvatore Ferragamo (-4,74%). Male anche Brunello Cucinelli, che perde il 6,21%. Secondo Ubs, la settimana nera dei giganti della moda sarebbe legata ai rischi che arrivano dalla Cina, sia per i dati sotto le attese della produzione industriale, ma anche per le dichiarazioni del presidente, Xi Jinping, che ha dichiarato che il Partito Comunista si prepara a “regolare i redditi eccessivamente elevati”.

Giornata negativa anche per Tenaris che ha chiuso a -4,64% a 8.22 euro; delude anche Cnh Industrial (-3,9% a 13.69 euro) e Stellantis (-3,56% a 17.34 euro).

I verbali del meeting della Fed di luglio, pubblicati ieri, continuano a pesare sui mercati: Parigi chiude la giornata con il dato peggiore (-2,43%) a 6605.89 punti, seguita da Milano (-1,63% a quota 25928.79 punti), Francoforte (-1,25% a 15765.810 punti. Chiusura in negativo anche per Londra che perde l’1,54% e si attesta a quota 7058.87punti, così come Madrid (-0,76% a 8902.20 punti) e Amsterdam (-0,73% a 765.83 punti).

Wall Street perde terreno sui timori che la Federal Reserve possa cominciare a ridurre l’ingente programma di stimolo monetario, mentre calano i titoli legati alle commodity, con i prezzi di greggio e metalli scivolati a minimi di vari mesi. Intorno alle ore 18,30 italiane c’è un po’ di indecisione: il Dow Jones appena sotto la parità (-0,01%) a 34958.86 punti, mentre l’S&P 500 guadagna lo 0,39% a 4417.27punti. In rialzo anche Nasdaq (+0,54% a 14603.98 punti).

Ora l’attenzione è puntata sui dati dell’occupazione negli States, e oggi le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione nel Paese sono scese di 29 mila unità a quota 348 mila: meglio del consenso degli economisti, che si aspettavano una lettura a 365 mila unità. Il numero di sussidi continuativi al 7 agosto, infine, è sceso di 79 mila unità a quota 2,820 milioni.

Nel valutario l’euro perde terreno sul dollaro (-0,19%) e scambia a 1,1686, mentre recupera nei confronti della sterlina (+0,55%) e scambia a 0.8556. Il dollaro poco mosso sullo yen (+0,02%), dove scambia a 109.78, mentre la moneta britannica in flessione dello 0,67% sul dollaro e scambia a 1.3658.

A Piazza Affari forti perdite nel lusso: Moncler cede il 6,12% a 54,9 euro, seguito a ruota da Salvatore Ferragamo (-4,74%). Male anche Brunello Cucinelli, che perde il 6,21%. Secondo Ubs, la settimana nera dei giganti della moda sarebbe legata ai rischi che arrivano dalla Cina, sia per i dati sotto le attese della produzione industriale, ma anche per le dichiarazioni del presidente, Xi Jinping, che ha dichiarato che il Partito Comunista si prepara a “regolare i redditi eccessivamente elevati”.

Giornata negativa anche per Tenaris che ha chiuso a -4,64% a 8.22 euro; delude anche Cnh Industrial (-3,9% a 13.69 euro) e Stellantis (-3,56% a 17.34 euro).

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