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domenica 22 Maggio 2022

Borsa, in Italia poche fintech ma buone

Milano – Il mercato fintech in Italia è un settore in rapida crescita (il numero di società è cresciuto di oltre il 30% tra il 2018 e il 2021) e ha catturato l’attenzione di clienti retail, imprese e investitori, ma è ancora modesto in termini di dimensioni. I principali segmenti in termini di numero di attori sono Wealth & Asset Management (17% del totale), InsurTech (15%), Lending (14%) e Payments (13%). In termini di ricavi, invece, i 4 segmenti più rilevanti del settore (oltre l’80% dei ricavi aggregati 2020) sono: Payments, Lending, InsurTech e Money Management. InsurTech e Money Management stanno inoltre registrando i tassi di crescita più elevati, sebbene anche Lending, Payments e Capital Markets-Trading siano in costante espansione.

È la fotografia del settore che emerge dal report “The FinTech revolution”, curato da Luigi De Bellis, Co-Responsabile dell’Ufficio Studi di Equita. L’analisi evidenzia che le società fintech italiane quotate hanno registrato performance molto buone e significativamente migliori non solo delle banche tradizionali (colpite dal prolungato contesto di mercato avverso), ma anche dell’indice italiano nel suo insieme (con rendimenti annui compresi tra il 20% e il 30% per le società quotate con un track-record più lunghi sul mercato come FinecoBank e MutuiOnline, che hanno registrato Total Return rispettivamente del +327% e del +748% dalle loro IPO).

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