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martedì, Settembre 21, 2021

Borsa, i listini europei partono in rosso. Piazza Affari sotto 26000

La giornata parte decisamente in rosso per le borse europee: (alle ore 09.45), il Ftse Mib perde l’1,05% e scende sotto quota 26000 a 25801.17 punti. Il Cac40 in flessione dell’1.06% a 6654.79 punti, mentre il Dax è in calo dell’1,15% a 15660.120. Male anche Ftse 100, a -0,75% a 7095.63 punti, così come Ibex 35 (-1,15% a 8792.00punti) e Aex (-1,00% a 786.80 punti).

Avvio piatto per i titoli di Stato scambiati sulla piattaforma telematica Mts dopo i ribassi della vigilia. I BTp decennali si confermano sui livelli della vigilia e lo spread con i Bund si apre leggermente. Nei primi scambi il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco è indicato a 109 punti base (108 punti il closing della vigilia). Il rendimento dei titoli italiani a dieci anni è allo 0,77% invariato rispetto al finale di martedì.

Stesso sentimento nero anche per i future di Wall Street (-0,29% il Dow Jones e -0,19% l’S&P500), soprattutto dopo che Goldman Sachs ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’economia americana per via dell’aumento dei contagi da Covid-19. Scende all’1,363% il rendimento del Treasury 10 anni.

La Borsa di Tokyo ha chiuso ai massimi da quasi sei mesi, con gli investitori che hanno puntato su titoli sottovalutati nella speranza di un rimbalzo economico. Il Nikkei ha guadagnato lo 0,89% per chiudere a 30.181,21, ai massimi dal 18 marzo.

Il resto dei listini asiatici invece batte un po’ la fiacca: Hang Seng ha chiuso a -0,40% a 26248.92 punti, Shanghai appena sotto la parità (-0,04%) a 3675.1864 punti e Schenzen in calo dello 0,10% a 14688.0804 punti.

Sul fronte commodities, il prezzo del greggio è in rialzo: il Wti guadagna lo 0,61% a 68,77 dollari al barile e il Brent lo 0,49% a 72,04 dollari al barile; l’oro è sotto quota 1.800 dollari l’oncia a 1.798 dollari, in lieve rialzo dello 0,03%.

Nel valutario l’euro cala sul dollaro (-0,08%) e scambia a 1,1828, mentre si riprende nel cross con la sterlina (+0,12%) dove scambia a 0.8594. Anche il dollaro è senza forza sullo yen (-0,03%), dove scambia a 110.24, mentre si mostra debole la sterlina (-0,17%) sul biglietto verde e scambia a 1.3760.

A Piazza Affari c’è molta debolezza: forti vendite per Stellantis, che perde il 2,46%, seguita in scia da Enel, in ribasso dell’1,66%, e Cnh Industrial in perdita dell’1,57%.

La giornata parte decisamente in rosso per le borse europee: (alle ore 09.45), il Ftse Mib perde l’1,05% e scende sotto quota 26000 a 25801.17 punti. Il Cac40 in flessione dell’1.06% a 6654.79 punti, mentre il Dax è in calo dell’1,15% a 15660.120. Male anche Ftse 100, a -0,75% a 7095.63 punti, così come Ibex 35 (-1,15% a 8792.00punti) e Aex (-1,00% a 786.80 punti).

Avvio piatto per i titoli di Stato scambiati sulla piattaforma telematica Mts dopo i ribassi della vigilia. I BTp decennali si confermano sui livelli della vigilia e lo spread con i Bund si apre leggermente. Nei primi scambi il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco è indicato a 109 punti base (108 punti il closing della vigilia). Il rendimento dei titoli italiani a dieci anni è allo 0,77% invariato rispetto al finale di martedì.

Stesso sentimento nero anche per i future di Wall Street (-0,29% il Dow Jones e -0,19% l’S&P500), soprattutto dopo che Goldman Sachs ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’economia americana per via dell’aumento dei contagi da Covid-19. Scende all’1,363% il rendimento del Treasury 10 anni.

La Borsa di Tokyo ha chiuso ai massimi da quasi sei mesi, con gli investitori che hanno puntato su titoli sottovalutati nella speranza di un rimbalzo economico. Il Nikkei ha guadagnato lo 0,89% per chiudere a 30.181,21, ai massimi dal 18 marzo.

Il resto dei listini asiatici invece batte un po’ la fiacca: Hang Seng ha chiuso a -0,40% a 26248.92 punti, Shanghai appena sotto la parità (-0,04%) a 3675.1864 punti e Schenzen in calo dello 0,10% a 14688.0804 punti.

Sul fronte commodities, il prezzo del greggio è in rialzo: il Wti guadagna lo 0,61% a 68,77 dollari al barile e il Brent lo 0,49% a 72,04 dollari al barile; l’oro è sotto quota 1.800 dollari l’oncia a 1.798 dollari, in lieve rialzo dello 0,03%.

Nel valutario l’euro cala sul dollaro (-0,08%) e scambia a 1,1828, mentre si riprende nel cross con la sterlina (+0,12%) dove scambia a 0.8594. Anche il dollaro è senza forza sullo yen (-0,03%), dove scambia a 110.24, mentre si mostra debole la sterlina (-0,17%) sul biglietto verde e scambia a 1.3760.

A Piazza Affari c’è molta debolezza: forti vendite per Stellantis, che perde il 2,46%, seguita in scia da Enel, in ribasso dell’1,66%, e Cnh Industrial in perdita dell’1,57%.

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