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martedì, Settembre 21, 2021

Borsa, effetto Fed sui listini europei. Ftse Mib scende sotto 26000 punti

Rosso ovunque nelle borse europee, che subiscono inevitabilmente l’effetto Fed, dopo che ieri sono stati diffusi i verbali dell’ultima riunione della Fomc dove è emerso che la maggioranza dei membri concorda sull’avvio della procedura di riduzione degli acquisti di obbligazioni prima della fine dell’anno. Alle ore 10.00 il Ftse Mib perde 1,57% e torna sotto i 26.000, a 25943.96 punti; il Dax in flessione dell’1,42% a 15738.850 punti e Ftse 100 segna -1,77% a 7042.25 punti. Avvio peggiore per Parigi, con il Cac40 che perde -2,32% a 6613.21 punti. Perdite più contenute per Aex (-1,01% a 763.68 punti) e Ibex35 (-0,94% a 8885.50 punti).

Anche i future di Wall Street sono i rosso (-0,71% il Dow Jones e -0,70% l’S&P500). Il rendimento del Treasury 10 anni scende all’1,235%, mentre il decennale italiano è in aumento allo 0,558%; lo spread Btp/Bund sale di poco a quota 104,6 punti base.

La borsa di Tokyo è crollata arrivando a toccare il livello minimo degli ultimi sette mesi; a pesare le indiscrezioni secondo cui Toyota Motor prevede di ridurre la produzione globale del 40% il mese prossimo a causa della carenza di chip. Il Nikkei NI225 è sceso dell’1,1%, a 27.281,17, precipitando al di sotto del minimo di luglio per raggiungere un livello visto l’ultima volta all’inizio di gennaio. Situazione ambivalente per il resto dei listini asiatici: se Hang Seng  in profondo rosso a -2,19% a 25300.11 punti e Shanghai perde lo  0,57% a 3465.5547 punti, Shenzhen si muove in territorio positivo, in rialzo dello 0,23% a 14487.3615 punti.

Sul fronte commodities, il Wti cede il 2,25% a 63,74 dollari al barile e il Brent l’1,85% a 66,97 dollari al barile. L’oro invece risulta poco mosso, sempre sotto soglia 1800 (-0,01% a 1.784 dollari l’oncia).

Nel valutario l’euro in flessione nei confronti del dollaro e scambia a 1.1684 (-0,21%); in rialzo invece con la sterlina, dove scambia a 0,8536 (+0,32%). Il dollaro in leggera discesa nei confronti dello yen dove scambia a 109.63 (-0,12%). Perde ancora terreno la sterlina sul biglietto a verde a -0,44% e scambia a 1.3691 punti.

A Piazza Affari nessun titolo in zona verde. Moncler in caduta libera a -3,21% a 56.6 euro, segue in scia anche Stmicroelectronics (-2,8% a 35.46 euro) e Ferrari (-2,67% a 182.45 euro). Vendite anche tra le banche, in particolare su Banco Bpm (-1,51% a 2,67 euro), Bper Banca (-1,43% a 1,75 euro), Unicredit (-1,75% a 10,22 euro).

Rosso ovunque nelle borse europee, che subiscono inevitabilmente l’effetto Fed, dopo che ieri sono stati diffusi i verbali dell’ultima riunione della Fomc dove è emerso che la maggioranza dei membri concorda sull’avvio della procedura di riduzione degli acquisti di obbligazioni prima della fine dell’anno. Alle ore 10.00 il Ftse Mib perde 1,57% e torna sotto i 26.000, a 25943.96 punti; il Dax in flessione dell’1,42% a 15738.850 punti e Ftse 100 segna -1,77% a 7042.25 punti. Avvio peggiore per Parigi, con il Cac40 che perde -2,32% a 6613.21 punti. Perdite più contenute per Aex (-1,01% a 763.68 punti) e Ibex35 (-0,94% a 8885.50 punti).

Anche i future di Wall Street sono i rosso (-0,71% il Dow Jones e -0,70% l’S&P500). Il rendimento del Treasury 10 anni scende all’1,235%, mentre il decennale italiano è in aumento allo 0,558%; lo spread Btp/Bund sale di poco a quota 104,6 punti base.

La borsa di Tokyo è crollata arrivando a toccare il livello minimo degli ultimi sette mesi; a pesare le indiscrezioni secondo cui Toyota Motor prevede di ridurre la produzione globale del 40% il mese prossimo a causa della carenza di chip. Il Nikkei NI225 è sceso dell’1,1%, a 27.281,17, precipitando al di sotto del minimo di luglio per raggiungere un livello visto l’ultima volta all’inizio di gennaio. Situazione ambivalente per il resto dei listini asiatici: se Hang Seng  in profondo rosso a -2,19% a 25300.11 punti e Shanghai perde lo  0,57% a 3465.5547 punti, Shenzhen si muove in territorio positivo, in rialzo dello 0,23% a 14487.3615 punti.

Sul fronte commodities, il Wti cede il 2,25% a 63,74 dollari al barile e il Brent l’1,85% a 66,97 dollari al barile. L’oro invece risulta poco mosso, sempre sotto soglia 1800 (-0,01% a 1.784 dollari l’oncia).

Nel valutario l’euro in flessione nei confronti del dollaro e scambia a 1.1684 (-0,21%); in rialzo invece con la sterlina, dove scambia a 0,8536 (+0,32%). Il dollaro in leggera discesa nei confronti dello yen dove scambia a 109.63 (-0,12%). Perde ancora terreno la sterlina sul biglietto a verde a -0,44% e scambia a 1.3691 punti.

A Piazza Affari nessun titolo in zona verde. Moncler in caduta libera a -3,21% a 56.6 euro, segue in scia anche Stmicroelectronics (-2,8% a 35.46 euro) e Ferrari (-2,67% a 182.45 euro). Vendite anche tra le banche, in particolare su Banco Bpm (-1,51% a 2,67 euro), Bper Banca (-1,43% a 1,75 euro), Unicredit (-1,75% a 10,22 euro).

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