22.4 C
Milano
lunedì, Settembre 20, 2021

Borsa, avvio sottotono. Piazza Affari resiste sopra i 26.000 punti

Avvio decisamente sottotono per i listini europei, che viaggiano in territorio negativo: il Ftse Mib perde lo 0,22% rimanendo a pelo sopra quota 26000, a 26002.50 punti; stessa sorte anche per Cac40 (-0,20% a 6663.24 punti), Dax (0,26% a 15819.030 punti) e Aex (+0,25% a 779.97 punti). Ribasso più deciso invece per Ibex 35 che perde lo 0,56% a 8927.10 punti e Ftse 100, in flessione dello 0,38% a 7123.13 a punti.

Anche Wall Street ha chiuso le contrattazioni sopra la parità: il Nasdaq ha terminato la seduta a 15041.86 punti (+0,15%); meno mosso il Dow Jones, che chiude a +0,11% a 35405.51 punti e l’S&P 500, in rialzo dello 0,22% a 4496.20 punti.

Il tasso del Treasury resta in area 1,337% (-0,50%), quello del Bund è a -0,4275% (-2,52%) e il Btp decennale rende lo 0,657% (-2,23%). Lo spread Btp/Bund resta a quota 108 punti base.

La borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo in una sessione mista, sostenuta dal settore dei trasporti e dall’andamento di Wall Street, anche se i guadagni sono stati limitati dalla cautela degli investitori, in attesa del simposio della Fed a Jackson Hole. L’indice Nikkei NI225 è avanzato dello 0,06% a 27.742,29, oscillando tra il +0,37% e il -0,14%. Chiudono invece in profondo rosso il resto dei lisitini asiatici: Hang Seng ha perso l’1,08% a 25415.69 punti, Shanghai l’1,09% a 3501.6642 punti mentre Shenzhen segna un forte ribasso, con -1,92% a 14415.4586 punti.

Tra le commodities le quotazioni del greggio sono in ribasso a causa dei nuovi timori per la diffusione della variante Delta: il Wti cede lo 0,30% a 67,35 dollari al barile e il Brent fa -0,21% a 70,91 dollari al barile; l’oro cede lo 0,66% a 1.796 dollari l’oncia. Nel valutario l’euro perde terreno nei confronti del dollaro e scambia a 1.1742 (-0,09%); perde forza anche con la sterlina, dove scambia a 0,8553 (+0,07%).

Sul fronte commodities, il greggio è ancora in discesa anche per via dei timori galoppanti sulla variante Delta: il Wti in flessione dello 0,79% a 67,82 dollari al barile e il Brent fa -0,55% a 71,85 dollari al barile; l’oro cede lo 0,16% a 1.788 dollari l’oncia sulla scia del rialzo del dollaro.

Nel valutario l’euro in leggera flessione sul dollaro (-0,07%) e scambia a 1,1762, mentre recupera nei confronti della sterlina (+0,15%) e scambia a 0.8563. Il dollaro acquista terreno sullo yen (+0,13%), dove scambia a 110.14, la moneta britannica perde terreno (-0,20%) sul biglietto verde e scambia a 1.3736.

A Piazza Affari buon inizio giornata per Azimut Banco Bpm (+1,75%), Unipol (+1,24%), e Banca Generali (+0,86%). Pesanti ribassi di alcune utilities dopo il recente rally, con forti vendite su Moncler (-1,17%), Snam (-0,99%) e Terna (-0,85%).

Avvio decisamente sottotono per i listini europei, che viaggiano in territorio negativo: il Ftse Mib perde lo 0,22% rimanendo a pelo sopra quota 26000, a 26002.50 punti; stessa sorte anche per Cac40 (-0,20% a 6663.24 punti), Dax (0,26% a 15819.030 punti) e Aex (+0,25% a 779.97 punti). Ribasso più deciso invece per Ibex 35 che perde lo 0,56% a 8927.10 punti e Ftse 100, in flessione dello 0,38% a 7123.13 a punti.

Anche Wall Street ha chiuso le contrattazioni sopra la parità: il Nasdaq ha terminato la seduta a 15041.86 punti (+0,15%); meno mosso il Dow Jones, che chiude a +0,11% a 35405.51 punti e l’S&P 500, in rialzo dello 0,22% a 4496.20 punti.

Il tasso del Treasury resta in area 1,337% (-0,50%), quello del Bund è a -0,4275% (-2,52%) e il Btp decennale rende lo 0,657% (-2,23%). Lo spread Btp/Bund resta a quota 108 punti base.

La borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo in una sessione mista, sostenuta dal settore dei trasporti e dall’andamento di Wall Street, anche se i guadagni sono stati limitati dalla cautela degli investitori, in attesa del simposio della Fed a Jackson Hole. L’indice Nikkei NI225 è avanzato dello 0,06% a 27.742,29, oscillando tra il +0,37% e il -0,14%. Chiudono invece in profondo rosso il resto dei lisitini asiatici: Hang Seng ha perso l’1,08% a 25415.69 punti, Shanghai l’1,09% a 3501.6642 punti mentre Shenzhen segna un forte ribasso, con -1,92% a 14415.4586 punti.

Tra le commodities le quotazioni del greggio sono in ribasso a causa dei nuovi timori per la diffusione della variante Delta: il Wti cede lo 0,30% a 67,35 dollari al barile e il Brent fa -0,21% a 70,91 dollari al barile; l’oro cede lo 0,66% a 1.796 dollari l’oncia. Nel valutario l’euro perde terreno nei confronti del dollaro e scambia a 1.1742 (-0,09%); perde forza anche con la sterlina, dove scambia a 0,8553 (+0,07%).

Sul fronte commodities, il greggio è ancora in discesa anche per via dei timori galoppanti sulla variante Delta: il Wti in flessione dello 0,79% a 67,82 dollari al barile e il Brent fa -0,55% a 71,85 dollari al barile; l’oro cede lo 0,16% a 1.788 dollari l’oncia sulla scia del rialzo del dollaro.

Nel valutario l’euro in leggera flessione sul dollaro (-0,07%) e scambia a 1,1762, mentre recupera nei confronti della sterlina (+0,15%) e scambia a 0.8563. Il dollaro acquista terreno sullo yen (+0,13%), dove scambia a 110.14, la moneta britannica perde terreno (-0,20%) sul biglietto verde e scambia a 1.3736.

A Piazza Affari buon inizio giornata per Azimut Banco Bpm (+1,75%), Unipol (+1,24%), e Banca Generali (+0,86%). Pesanti ribassi di alcune utilities dopo il recente rally, con forti vendite su Moncler (-1,17%), Snam (-0,99%) e Terna (-0,85%).

Latest News

I più letti