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martedì, Settembre 21, 2021

Borsa, avvio in sottotono per l’Europa. Produzione industriale tedesca +1%

Un risveglio un po’ sottotono per i listini europei: (alle ore 09.40), il Ftse Mib perde lo 0,10% a 26238.28 punti,così come il Cac40 (-0,10%) a 6736.87 punti. Il Dax è in calo dello 0,20% a 15900.440 punti, mentre il Ftse 100 dello 0,25% a 7169.48 punti. In discesa anche Ibex 35 (-0,03%) a 8880.00 punti e Aex (-0,18%) a 797.09 punti.

Secondo l’Ufficio di statistica tedesco Destatis, la produzione industriale della Germania ha evidenziato un incremento dell’1%, recuperando puntualmente il -1% di giugno (dato rivisto da un preliminare di -1,3%). Il dato risulta migliore delle stime degli analisti, che avevano previsto un aumento dello 0,8%.

Dopo la chiusura di ieri per il Labor Day, i future di Wall Street sono in leggero aumento (+0,08% il Dow Jones e +0,12% l’S&P500) con il rendimento del Treasury a 10 anni in decisa crescita all’1,346% (+1,82%). 

La borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo, con il Nikkei che ha toccato i massimi di cinque mesi, sulle speranze che il nuovo primo ministro possa stimolare la ripresa rafforzando le misure contro la crisi del coronavirus e il conseguente impatto economico. L’indice Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,86% a 29.916,14 dopo aver toccato la soglia dei 30.000 punti per la prima volta dal 9 aprile.

In Cina le esportazioni ad agosto sono cresciute inaspettatamente a un ritmo più rapido grazie alla solida domanda globale, aiutando ad alleviare la pressione sulla seconda economia mondiale alle prese con difficoltà su più fronti. I listini asiatici sorridono: Hang Seng ha chiuso a +0,85% a 26385.44 punti, Shanghai balza a +1,51% a 3676.5867punti e Schenzen in rialzo dell’1,07% a 14702.8985 punti.

Lo spread tra Btp e Bund ha aperto quota 105,78 punti. In leggero aumento, invece, il rendimento del decennale, che si attesta allo 0,70%, dalle 0,69% del closing della vigilia.

Nelle commodities, il prezzo del petrolio è in ascesa: il Wti segna +0,13% a 69,38 dollari al barile e il Brent +0,75% a 72,16 dollari al barile; il metallo giallo è invece in calo dello 0,73% ma resta sopra quota 1.800 dollari l’oncia a 1.821 dollari.

Nel valutario l’euro in leggera positività sul dollaro (+0,07%) e scambia a 1,1876, simile anche nel cross con la sterlina (+0,06%) dove scambia a 0.85821. Anche il dollaro è senza slancio sullo yen (+0,03%), dove scambia a 109.89, mentre poca attività per la sterlina (+0,07%) sul biglietto verde e scambia a 1.3838.

A Piazza Affari si segnalano ottime performance per Leonardo (+2,27%), Nexi (+2,1%) e Moncler (+1,85%).

Deboli invece Enel, che perde l0 0,73%, seguita in scia da Amplifon, in ribasso dello 0,54%, e Atlantia in perdita dello 0,53%.

Un risveglio un po’ sottotono per i listini europei: (alle ore 09.40), il Ftse Mib perde lo 0,10% a 26238.28 punti,così come il Cac40 (-0,10%) a 6736.87 punti. Il Dax è in calo dello 0,20% a 15900.440 punti, mentre il Ftse 100 dello 0,25% a 7169.48 punti. In discesa anche Ibex 35 (-0,03%) a 8880.00 punti e Aex (-0,18%) a 797.09 punti.

Secondo l’Ufficio di statistica tedesco Destatis, la produzione industriale della Germania ha evidenziato un incremento dell’1%, recuperando puntualmente il -1% di giugno (dato rivisto da un preliminare di -1,3%). Il dato risulta migliore delle stime degli analisti, che avevano previsto un aumento dello 0,8%.

Dopo la chiusura di ieri per il Labor Day, i future di Wall Street sono in leggero aumento (+0,08% il Dow Jones e +0,12% l’S&P500) con il rendimento del Treasury a 10 anni in decisa crescita all’1,346% (+1,82%). 

La borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo, con il Nikkei che ha toccato i massimi di cinque mesi, sulle speranze che il nuovo primo ministro possa stimolare la ripresa rafforzando le misure contro la crisi del coronavirus e il conseguente impatto economico. L’indice Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,86% a 29.916,14 dopo aver toccato la soglia dei 30.000 punti per la prima volta dal 9 aprile.

In Cina le esportazioni ad agosto sono cresciute inaspettatamente a un ritmo più rapido grazie alla solida domanda globale, aiutando ad alleviare la pressione sulla seconda economia mondiale alle prese con difficoltà su più fronti. I listini asiatici sorridono: Hang Seng ha chiuso a +0,85% a 26385.44 punti, Shanghai balza a +1,51% a 3676.5867punti e Schenzen in rialzo dell’1,07% a 14702.8985 punti.

Lo spread tra Btp e Bund ha aperto quota 105,78 punti. In leggero aumento, invece, il rendimento del decennale, che si attesta allo 0,70%, dalle 0,69% del closing della vigilia.

Nelle commodities, il prezzo del petrolio è in ascesa: il Wti segna +0,13% a 69,38 dollari al barile e il Brent +0,75% a 72,16 dollari al barile; il metallo giallo è invece in calo dello 0,73% ma resta sopra quota 1.800 dollari l’oncia a 1.821 dollari.

Nel valutario l’euro in leggera positività sul dollaro (+0,07%) e scambia a 1,1876, simile anche nel cross con la sterlina (+0,06%) dove scambia a 0.85821. Anche il dollaro è senza slancio sullo yen (+0,03%), dove scambia a 109.89, mentre poca attività per la sterlina (+0,07%) sul biglietto verde e scambia a 1.3838.

A Piazza Affari si segnalano ottime performance per Leonardo (+2,27%), Nexi (+2,1%) e Moncler (+1,85%).

Deboli invece Enel, che perde l0 0,73%, seguita in scia da Amplifon, in ribasso dello 0,54%, e Atlantia in perdita dello 0,53%.

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